Coronavirus, annullato Umbria Jazz 2020

Tutto rinviato all'anno prossimo. Il rammarico del sindaco Romizi
Perugia

E così, come preannunciato, salta l'edizione 2020 di Umbria Jazz che doveva svolgersi a Perugia dal 10 al 19 luglio.
La notizia è stata ufficializzata dagli organizzatori. "Questa dolorosa decisione è stata presa dalla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz - è detto in un suo comunicato -, a causa del prolungarsi dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus covid-19 e all'incertezza che rende impossibile al momento la presenza dei tanti artisti internazionali".
Nonostante i tanti luoghi all'aperto l'organizzazione ha quindi reputato impossibile riuscire a mettere in piedi un evento delle dimensioni a cui le passate quarantasei edizioni ci hanno abituato.
Basti pensare che lo scorso anno il programma ha visto esibirsi Thom Yorke e Paolo Conte, Diana Krall e Uri Cane.

"Alcuni concerti previsti per questa estate sono già stati riprogrammati al 2021 con queste date: Tom Jones 13 luglio; Redman-Mehldau-McBride-Blade: A MoodSwing Reunion 14 luglio. Altri sono in corso di riprogrammazione e vi saranno future comunicazioni sulle nuove date - annunciano gli organizzatori - Pertanto, conclude la nota, "i biglietti già acquistati per tutti gli eventi che saranno riprogrammati rimangono validi. Per gli altri non riprogrammati nel 2021 sarà emesso un voucher di pari importo, utilizzabile per l'acquisto di ingressi per gli eventi di UJ 21".


Molto rattristato il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che in un post su scrive: "Il fatto che per l’edizione corrente questa splendida manifestazione non ci sarà ci rattrista molto. È una notizia dolorosa, che si aggiunge all’altra grande perdita di qualche settimana fa relativa al Festival del Giornalismo. Due grandi opportunità per Perugia, due grandi eventi che da sempre ci rendono orgogliosi e che hanno contribuito a far conoscere la nostra città in tutto il mondo. Ma, come espresso dagli stessi organizzatori di UJ, questo è solo un arrivederci, un arrivederci che ci fa male, che ci pesa ma che d’altra parte ci aspettavamo e comprendiamo. Non ci resta che attendere con ansia il prossimo anno, quando le note del jazz torneranno a essere la migliore colonna sonora delle nostre serate estive".