Raffica di disdette negli alberghi in Umbria per paura del Covid

Simone Fittuccia presidente di Federalberghi lancia l’allarme
Perugia

Il Covid fa sentire i suoi effetti anche sulla festa di Natale. Già da una settimana in Umbria stanno arrivando le disdette, in particolare per il prossimo ponte dell’Immacolata dell’8 dicembre.
A dirlo è il presidente di Federalberghi dell’Umbria, Simone Fittuccia, che  non nasconde preoccupazione per la brutta piega che ha preso la vicenda anche nel Cuore Verde, come nelle altre regioni italiane.
 Con la trasmissione del nuovo spot prodotto dalla Regione – spiega Fittuccia – avevamo avuto un immediato riscontro: in pratica dal giorno dopo telefoni e siti web hanno iniziato a registrare richieste e prenotazioni in maniera massiccia”.

“Da alcuni giorni – continua Fittuccia – stiamo assistendo a disdette o riprogrammazioni proprio per l’incertezza sui contagi. La comunicazione dei mass media a livello nazionale molto spinta sul fatto che il virus ha ricominciato a circolare in maniera importante e che c’è il rischio di un Natale blindato. Chi non ha versato anticipi – aggiunge – disdetta la prenotazione. Solo chi ha versato la caparra – precisa il presidente di Federalberghi-Confcommercio – al momento ha confermato la presenza, ma quasi tutti gli altri hanno fatto dietrofront. Per ciò che riguarda il Ponte dell’Immacolata (8 dicembre che quest’anno cade di mercoledì, ndr) ci sono state tantissime disdette e nessuna nuova richiesta. Come associazione di categoria ripetiamo a tutti che se la pandemia dovesse impedire di ‘muoversi’ da una regione all’altra i rimborsi saranno assicurati. Di certo le prenotazioni si sono fermate, su questo non c’è alcun dubbio”. Se la curva dovesse cominciare di nuovo a scendere, è possibile si crei un nuovo interesse. Ma è davvero ancora tutto legato all’andamento del virus e a possibili restrizioni che speriamo non vengano adottate” – conclude il presidente di Federalberghi.