Maria Carmela Colaiacovo: «Buone prospettive a Natale in montagna e nelle città d'arte»

È quanto segnala all'Adnkronos la presidente dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi
Perugia

Gli operatori turistici, in particolare gli albergatori, hanno riposto aspettative per il Ponte dell'8 dicembre, legato alla festa dell'Immacolata, ma sono state in parte disattese, soprattutto nelle città d'arte. L'occupazione delle camere è arrivata al 50% , in alcuni casi al 60% ma ben al di sotto non solo dei livelli pre covid ma anche rispetto al ponte del 1 novembre. "Nelle città d'arte da Firenze a Roma, da Venezia a Milano, l'occupazione delle camere è tra il 50 e il 60%, davvero un po' bassa e solo per uno o due giorni, ma a questo si aggiunge un altro fattore grave, che le tariffe delle camere sono molo scese, praticamente si sono dimezzate rispetto a prima". E' quanto segnala all' il presidente dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi Maria Carmela Colaiacovo.

Tuttavia si guarda con un certo ottimismo alle vacanze natalizie.
Per il presidente dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi Colaiacovo "in montagna si stanno scaldando i motori dove e si vede una prospettiva interessante per le feste natalizie con molte prenotazioni e richieste che confidiamo rimangano".