Busitalia Sita Nord Umbria: venerdì 23 luglio sciopero di 24 ore

Nella stessa giornate del 23 luglio è anche articolato, a livello nazionale, lo sciopero di 4 ore per tutto il settore del Trasporto Pubblico Locale
Perugia

Il Coordinamento Regionale - Umbria USB Lavoro Privato settore TPL ha indetto 24 ore di sciopero nella società Busitalia Sita Nord della regione Umbria.
Questo il comunicato:
"Dopo circa quattro anni che i lavoratori tutti percepiscono un assegno ad personam inadeguato a compensare la perdita economica, dovuta alla omogeneizzazione derivata dal passaggio di azienda, alla stragrande maggioranza dei lavoratori viene definitivamente negato un riconoscimento equo ed inoltre vengono privati degli arretrati legittimando una transazione presso l’ITL al fine di porre sulla questione una pietra tombale.
Ancora una volta, c’è chi si presta a spingere i lavoratori a rinunciare ad un loro legittimo diritto scegliendo di curare interessi diversi.
L'Unione Sindacale di Base Lavoro Privato chiede con determinazione:
• la riapertura dell'accordo affinché venga ricalcolata la quota economica del così detto “zainetto”;
• l'adeguamento salariale di secondo livello ai neo assunti;
• la riduzione dell'orario di lavoro;
• maggiore interventi sulla sicurezza del personale viaggiante vista anche il continuare dell'allarme pandemia.
Nella stessa giornate del 23 luglio è anche articolato, a livello nazionale, lo sciopero di 4 ore per tutto il settore del Trasporto Pubblico Locale per il quale abbiamo formalizzato l'adesione regionale; una mobilitazione importante che raccoglie e rilancia la piattaforma dell'Unione Sindacale di Base condivisa
nell'assemblea operaia di sabato 19 giugno a Bologna:
 nazionalizzazione dei settori e aziende strategici;
 riduzione dell’orario di lavoro per contrastare gli effetti negativi della rivoluzione tecnologica;
 superamento dei penalizzanti salari d'ingresso garantendo l'applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neo assunti;
 sicurezza dei lavoratori e del servizio, introduzione del reato di omicidio sul lavoro;
 salario minimo per legge contro la pratica dei contratti atipici e lotta al precariato;
 lotta a qualunque forma di discriminazione di genere, al razzismo e al sessismo;
 sviluppo di un sistema di ammortizzatori sociali, adeguati al contesto post pandemico;
 blocco dei licenziamenti e nessuna liberalizzazione degli appalti;
 libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali;
 reali penalità economiche a carico delle aziende sui ritardi dei rinnovi contrattuali ed adeguati recuperi salari;
 una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità tra le OO.SS. e le
associazioni datoriali di categoria.
INVITIAMO TUTTE LE LAVORATRICI E LAVORATORI ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE".