De Luca (M5S) alla presidente Tesei: più responsabilità e meno propaganda

“Attacchi al Governo strumentali e dettati dalla comunicazione nazionale della Lega”
Perugia

“Se la presidente Donatella Tesei è convinta che in Umbria sia possibile gestire la fase 2 con maggiore disinvoltura lo faccia. Cali la ‘mascherina’. Si muova senza trovare la scusa che i provvedimenti possono essere impugnati dal Governo nazionale”. Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca secondo il quale, “francamente, gli ennesimi attacchi al Governo che leggiamo oggi sulla stampa locale sembrano più una giustificazione per non assumersi le proprie responsabilità e allo stesso tempo accontentare i diktat della comunicazione nazionale. Si faccia tranquillamente comandare dal capitano, in barba ai sette nuovi contagiati rilevati ieri a Giove”.

De Luca tiene a sottolineare che “proprio mentre la Presidente rivendica che l’Umbria è pronta a ripartire, la stessa Regione sta spendendo 3 milioni di euro per un ospedale da campo in deroga a tutte le procedure ordinarie avocando a se l'utilizzo di poteri straordinari per via dei caratteri d'urgenza della situazione emergenziale in atto. Il che significa affidamenti, come quelli per i test pungidito, senza previa pubblicazione del bando di gara”.

Per il capogruppo pentastellato “tutto questo appare fortemente contraddittorio. Una spesa, quella dell'ospedale da campo, che poteva essere utilizzata per il potenziamento di strutture sanitarie già esistenti, ma che indica quanto siamo ancora dentro questa storia. La nostra Governatrice – aggiunge - dovrebbe ricordare semplicemente che quanto annunciato ieri da Giuseppe Conte è in perfetta sintonia con le dichiarazioni rilasciate dal Direttore della Direzione salute della Regione Umbria, durante la seduta della Prima commissione della settimana scorsa. Dimentica poi gli studi e le simulazioni fatte dalla stessa Regione, che mostrano chiaramente come in assenza di lockdown da 20 contagiati si passerebbe a 250 ospedalizzati in tre settimane”.

“Chi sta seguendo la situazione in prima linea – spiega De Luca - è pienamente consapevole di quanto sia concreto il rischio di avere un picco di contagi qualora non ci si muovesse con la prudenza richiesta nell’ultimo DCPM. Non dimentichiamo che se la regione Umbria sta meglio di altre – conclude - è grazie, solo ai sacrifici di tanti cittadini, al lavoro del personale sanitario, e perché il lockdown qui è arrivato prima che si propagasse il contagio. Si esige più responsabilità e meno propaganda”.