Test rapidi, respinta la richiesta del consigliere Bori di ascoltare l'assessore Coletto

Il capogruppo Pd: “Minacce di denunce preventive è atto intimidatorio”
Perugia

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto (13 no della maggioranza, 8 sì dell’opposizione) la richiesta del capogruppo regionale del Partito democratico di “ascoltare l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, sulla vicenda dei “test rapidi” per la verifica del Covid. Motivando la propria richiesta, Bori ha evidenziato che “ieri, durante la conferenza stampa, sono state dette cose inedite per questa Regione. Il ruolo dell’opposizione è quello di verificare e controllare l’azione di governo.

L’informazione ha il ruolo di informare la società e i cittadini rispetto a ciò che accade. Ieri sono state mostrate informazioni che noi chiediamo da più di un mese, senza riceverli. Queste aule stanno subendo una degenerazione preoccupante. Si è dedicato tempo a guardare i post sui social dei consiglieri regionali, che sono stati minacciati di querela insieme ai giornalisti. Chiedo che l’assessore alla Sanità riferisca in Aula sull’acquisto dei test rapidi”.