In Umbria tasse non pagate per 1.807 milioni di euro

Scattano nuovi controlli per stanare gli evasori fiscali
Perugia

L'Agenzia delle Entrate ha avviato delle verifiche molto particolareggiate per scovare gli evasori. L'azione consiste in controlli incrociati tra movimenti bancari e dichiarazioni dei redditi. Un sistema per scovare chi spende più di quel che guadagna o almeno di ciò che dichiara.
   Un gap che nel 2017, (come riporta il Messaggero), secondo una ricerca dell'Università della Tuscia, ammontava a 371 milioni di euro. Un fattore di cui tenere conto nella lotta all'evasione fiscale che in Umbria due diverse ricerche indicano tra 1,7 e 1,8 miliardi di curo. Così, in attesa di eventuali novità impositive e aspettando il nuovo governo, le Entrate hanno iniziato comunque a muoversi estendendo la sperimentazione dell'evasometro alle persone fisiche.
   Come riporta il quotidiano nell'articolo a firma di Fabio Nucci “In Umbria si calcola che ogni 100 euro dichiarati della persone fisiche al netto delle imposte, l'Istat abbia rilevato una spesa delle famiglie di 103,7 euro. Un importo non particolarmente elevato se si considera che a livello nazionale tale divario è pari al 14%. Ma a fare paura sono le stime dell'evasione fiscale. L'Ufficio studi della Cgia di Mestre, ad esempio, indica un monte imposte e tasse non pagate di 1.807 milioni di euro con una percentuale di evasione del 19,8%. Secondo la "Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva" realizzata dalla .Fondazione nazionale dei commercialisti su dati del Mef, l'evasione fiscale presunta e contributiva in Italia ammonta a 107,7 miliardi, 1,7 dei quali riferibili all'Umbria che nel "sommerso" peSa circa 1'1,6% a livello nazionale. Secondo la relazione 2018, l'incidenza dell'economia non osservata in Umbria è pari al 17% (settimo posto) del valore aggiunto, col 5,8% che arriva dal lavoro irregolare. Contro l'evasione contributiva, nel 2017 su 427 ispezioni avviate, ne sono state concluse 338 con un indice di irregolarità dell'81,7%. In un anno, scovati 330 rapporti di lavoro simulati e 601avoratori in nero con quasi 5 milioni di contributi accertati”.