Tassa rifiuti, in arrivo 1.900 avvisi di pagamento

Comune di Perugia e Gesenu uniti per dichiarare guerra all'evasione della Tari
Perugia

Sono 1.900 gli avvisi che nel giro di una settimana saranno consegnati a chi ha evaso la tassa rifiuti nel periodo compreso tra il 2013 e il 2019, per un totale di due milioni e 300 mila euro.
Nei giorni scorsi, come riporta il Corriere dell'Umbria, erano stati inviati altri seimila pezzi di accertamenti per morosità relativi al 2014 (1.999.065), 2015 (899.622) e 2016 (1.021.510).
L'Ufficio Tari - si legge sempre nel quotidiano -, grazie a controlli incrociati tra la banca dati del Comune e quella di Gesenu, sta terminando così il gigantesco lavoro di verifica che si pone come obiettivo fondamentale quello di una maggiore equità fiscale tra contribuenti per "pagare tutti e pagare meno". E i risultati sono già evidenti. Un dato su tutti in termini di efficacia delle azioni intraprese per migliorare gli incassi della Tari è rappresentato dal confronto tra quelli complessivi del primo semestre 2018 pari a circa 22.700.000 euro e quelli del primo semestre 2019, pari a circa 25 milioni. Annalisa Maccarelli, responsabile dell'Ufficio Tari, evidenzia come l'attività portata avanti abbia di fatto neutralizzato l'aumento dei costi.
 Nel 2019 una famiglia tipo (tre componenti, 100mq) paga in media 353 euro, circa cinque in meno rispetto all'anno 2014 e praticamente lo stesso importo del 2018. Per quanto riguarda gli avvisi di evasione, i cittadini potranno provvedere al pagamento con le sanzioni in misura ridotta ad un terzo entro 60 giorni dal recapito. Nel caso gli importi siano consistenti e il cittadino sia in un momento di difficoltà economica, potrà essere richiesta la rateazione degli stessi. L'obiettivo è quello di velocizzare i tempi di accertamento e di inviare, già a dicembre, i solleciti relativi al 2019 in maniera tale da "costringere" quasi l'utente a mettersi in regola. Dall'Ufficio Tari evidenziano anche il miglioramento dei servizi nei confronti del cittadino con apertura dal lunedì al venerdì degli sportelli e un tempo di attesa inferiore al passato: in media dai 48 minuti del 2016 si è passati ai 12 dell'anno in corso. Un altro dato significativo è quello relativo alle telefonate ricevute nel 2018: 21.654 con un'attesa media di un minuto e 41 secondi.