Il Coronavirus fa male al bilancio comunale, persi già 6 milioni

La stima elaborata è preoccupante, ma ancora non sono stati fatti i conti su Tari, Imu e Irpef
Perugia

Il Coronavirus ha come effetti collaterali anche importanti tagli al bilancio del Comune. L'amministrazione perugina stima che negli ultimi tre mesi (marzo, aprile e maggio) i mancati introiti legati all'emergenza pandemica ammontino a circa sei milioni di euro.
Un "ammanco" pesante, come mette in rilievo un servizio de La Nazione, dettato da una serie di voci che sono quelle della Tassa di occupazione del suolo pubblico (temporanea e permanente), delle contravvenzioni (circa 250mila euro al mese), dei servizi come Nido, dei trasporti scolastici, delle mense, dell'imposta di soggiorno e tassa di pubblicità solo per citare le voci più importanti.
Ma è chiaro che in sede di redazione di bilancio preventivo (slittato ormai a luglio) bisognerà tener conto dell'addizionale Irpef che versano i contribuenti (al momento difficilmente quantificabile invece, dato che si applica mensilmente ai redditi), dei permessi a costruire, ma soprattutto dell'imposta sugli immobili e della tariffa sui rifiuti. Se l'acconto dell'Imu andrà infatti versato entro il 16 giugno e solo allora si comincerà a capire davvero quali saranno le “perdite” in termini di cassa qualcosa si è cominciato già a capire per la Tari, che in un anno si aggira intorno ai 45 milioni di euro. La prima rata vale infatti circa 12 milioni e raggiungere il 60% della quota. Cosa che verrebbe considerata molto soddisfacente dagli uffici finanziari del Comune. Insomma il quadro è complesso e preoccupante per il Comune di Perugia e per le altre 91 amministrazioni locali dell'Umbria. Tant'è che l'Anci proprio 48 ore fa ha deliberato di attivare, quanto prima, un confronto con la Regione durante il quale affrontare, in modo uniforme fra tutti i Comuni, alcune tematiche sia legate all'emergenza sanitaria, ma anche alla mole di effetti delle varie normative su quelli le varie amministrazioni comunali sono e saranno impegnate nei prossimi mesi per cercare di far quadrare i conti ed ergare i servizi.