Anno nuovo e tasse più salate per Imu e addizionali

Nei programmi elettorali c’è sempre la riduzione dei balzelli che invece continuano a salire
Perugia

(A.L.) I conti dei comuni non vanno per niente bene anche perché quando si tratta di tagliare spese inutili o non indispensabili nessuno vuole scontentare i propri elettori ed alla fine ad essere scontenti sono tutti perché il carico fiscale aumenta di anno in anno in modo abnorme.

Il tesoretto da cui attingere è sempre la stessa fonte, la casa (e poi ci si chiede come mai il mercato immobiliare è in picchiata) per cui, con la scusa della fragilità finanziaria degli enti pubblici, si ritocca Imu e Tasi dando la colpa al governo che non concede più fondi allegri da gettare ai quattro venti.

Ormi si può parlare senza tema di smentita di un esproprio vero e proprio dell’immobile acquistato con anni di sacrifici e che ora diventa un fardello insostenibile.

Sulla questione aumenti e peso della contribuzione è intervenuta anche l'Ires Cgil che, elaborando i dati Mef sulle addizionali regionali e comunali, ha stilato una classifica delle due imposte che vede ai due estremi Monteleone di Spoleto, con 155 euro a contribuente, e Perugia, con 436,64 euro. “Dati dai quali emergono differenze consistenti, dovute principalmente alla leva dell'addizionale comunale, osserva Mario Bravi, che il Governo ha concesso di manovrare. Il rischio che questi dati subiscano un ulteriore aumento è evidente, per questo chiediamo che su tali aspetti in Umbria si crei una vera contrattazione, con al centro un principio di progressività”.

Ma già sappiamo come vanno a finire i buoni propositi sia comunali che sindacali pertanto bisognerà rassegnarsi a pagare.