La dottoressa Esposito denuncia pressioni per mandarla via

Che cosa pensa di fare la nuova dirigenza dell’Ospedale di Perugia?
Perugia

I nuovi dirigenti dell’ospedale di Perugia dovrebbero chiudere definitivamente con i vecchi metodi omertosi in atto fino allo scoppio di Concorsopoli ma una di coloro che hanno denunciato il sistema rischia di subirne le conseguenze.

Ci riferiamo alla dottoressa Susanna Esposito che si lamenta che, nonostante la sua sospensione dall'attività ospedaliera è terminata “non ha ancora ricevuto indicazioni dalla direzione dell'azienda ospedaliera né dall'università”.

La professoressa, già primaria di pediatria rincara: “C’è un atteggiamento omertoso, non ho mai ricevuto chiamate, neanche di scuse dice né dall'ospedale né dalla Regione né dall'Università. L'ospedale non ha annullato gli atti che mi riguardano e non mi ha ancora comunicato se posso fornire l'assistenza ai pazienti. In questi mesi ho visitato gratuitamente quando mi veniva richiesto un consulto per casi complessi dai pediatri di famiglia. Oltre che dal punto di vista professionale, sono molto amareggiata anche dal punto di vista umano, non sono Don Chisciotte. A me piace lavorare intensamente ha detto Esposito ma con serenità, nell'interesse in primis dei bambini e delle loro famiglie.”

Quindi è possibile che a breve sarà costretta ad andarsene. “Non penso che un professionista possa rimanere a lavorare in una struttura contro cui si vede costretto a fare causa per il riconoscimento dei propri diritti. Sono arrivata a Perugia per caso ma me ne andrò per un motivo ben preciso. La vita reale purtroppo non è come i cartoni animati: i cattivi vincono sempre".

E’ un’accusa gravissima e vediamo come pensa di procedere il nuovo commissario, se si piegherà cioè a logiche interne o farà piazza pulita di simili sistemi mafiosi.

Eclatante il caso delle trasferte al Bambin Gesù di una dottoressa ritenuta vicina a Bocci che la professoressa ha ritenuto giusto non autorizzare, così come la vicenda della richiesta di rimborso per le cure negli Usa di una bambina figlia di un'amica della moglie di Duca che potevano essere svolte adeguatamente in Umbria o comunque in Italia.

I due nuovi vertici sanitario e amministrativo, Lavazza e Sammartino, si sono insediati ieri, ma c'è un reparto ancora senza direzione.