Ancora violenza e sangue a Fontivegge

Rissa e spaccio illegale di alcol nell'area più "calda" di Perugia
Perugia

Ancora violenza e sangue a Fontivegge. Come raccontato dal di ieri, nel tardo pomeriggio di sabato i carabinieri sono intervenuto in un condominio nella zona di via Mario Angeloni a seguito della chiamata per una violenta lite, con botte, sangue lungo le scale e trambusto generalizzato. Una volta sul posto, i militari intervenuti hanno trovato gli operatori del servizio sicurezza e portierato dell’agenzia One già all’opera per riportare la calma nell’appartamento e in tutto il piano.
Lo scenario, secondo quanto si apprende, è quello di una violenta lite tra un uomo e una donna alimentata dall’abbondante consumo di alcol nel corso di un festino all’interno dell’appartamento in cui erano presenti altre persone. Che, nel momento in cui la situazione è sfuggita di mano, hanno cercato in tutti i modi di nascondersi ed eclissarsi per evitare l’identificazione da parte dei carabinieri.
Le questioni legate alla lite, nonostante la violenza e le urla che arrivavano dall’appartamento, si sono velocemente esaurite. Ma è quello che gira intorno a quell’appartamento a gettare una luce inquietante sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle regole, non solo condominiali. 
Ma c’è di più e lo racconta Lorenzo Brunetti, guardia giurata e tra i residenti più attivi a Fontivegge nel segnalare degrado e situazioni di insicurezza: «Nello stesso appartamento nell’aprile 2021 ebbe inizio un festino sempre a base di alcol, legato indirettamente ad un fatto di cronaca molto grave in cui perse la vita una persona per overdose». Una donna, per l’esattezza. Madre di due bambini. In questo come in altri casi, dito puntato da tutti contro i proprietari e la non attenzione nell’affittare gli appartamenti.