Uffici postali, Mancini: “Giusta la protesta dei Sindaci”

I primi cittadini umbri, che si sono trovati nel capoluogo regionale per chiedere a Poste italiane un repentino cambio di passo
Perugia

“La manifestazione che i sindaci dell’Umbria hanno svolto a Perugia è la dimostrazione di quanto il problema della privazione dei servizi essenziali sia avvertito dalle nostre comunità e di quanto sia miope non comprendere che le comunità, soprattutto quelle più piccole, non possono rinunciare a sportelli bancari e uffici postali e che questo rappresenta un incentivo alla desertificazione sociale ed economica delle nostre terre”. Lo afferma Valerio Mancini (consigliere regionale della Lega e presidente della Seconda commissione dell’Assemblea legislativa, competente in materia di credito), facendo riferimento “all’iniziativa dei primi cittadini umbri, che si sono trovati nel capoluogo regionale per chiedere a Poste italiane un repentino cambio di passo.

“Fin da settembre 2020 - ricorda Mancini - ho scritto ai sindaci per conoscere lo stato dei servizi postali nei loro comuni. Lettera che è stata reiterata a gennaio 2021 e che ha portato all’audizione della Seconda commissione con il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini e il coordinatore piccoli Comuni umbri, Federico Gori. Per Poste Italiane hanno partecipato Giovanni Zunino (responsabile macro area centro nord), Paolo Pinzani (responsabile relazioni istituzionali area centro nord), Serena Di Santo (responsabile gestione operativa area centro nord). La Commissione ha così potuto ascoltare il grido di allarme per un fenomeno che si vuol far passare come fisiologico e inarrestabile ma verso il quale è necessario un intervento ai massimi livelli istituzionali”.

“Mentre si ragiona di moneta elettronica, di pagamenti digitali e di economia 4.0  - afferma Mancini - si corre il rischio di lasciare indietro tutti coloro che per ragioni anagrafiche, geografiche o culturali non possono fare a meno di uno sportello, di un contatto umano, dell’aiuto di un operatore. Non tutti, non sempre, possono fare chilometri per spedire una lettera, per fare un prelievo, per avere un chiarimento su un addebito. La Regione Umbria - rimarca il presidente della Commissione - deve farsi portavoce di queste esigenze di questa parte della comunità e della richiesta dei sindaci che oggi hanno sfilato a Perugia con la fascia tricolore”. 

“Come già avvenuto per le filiali bancarie - conclude Mancini - la Commissione che presiedo lavorerà per portare in Aula una mozione, un documento che impegni la Giunta regionale ad attivarsi in tempi brevi, attivando interlocuzioni istituzionali con Parlamento e Conferenza Stato - Regioni in grado di dare risposte positive ai tanti sindaci e ai moltissimi cittadini che hanno visto chiudere uffici, ridurre orari, disattivare postamat”.