Simona Meloni (Pd): la Regione rafforzi i propri livelli di cyber security

Così il vice presidente dell’Assemblea legislativa dopo l'attacco informatico subito dalla Regione Lazio
Perugia

“Il potente attacco informatico sferrato ai sistemi digitali della Regione Lazio non può lasciarci indifferenti ma, al contrario, deve essere un monito per rafforzare i livelli di cyber security delle istituzioni regionali”. Lo afferma Simona Meloni (Pd - vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria) secondo cui “è del tutto evidente che non basta più fornire alle istituzioni locali linee guida rispetto all’utilizzo degli strumenti di cyber sicurezza ma serve un salto di qualità che porti all’adozione di protocolli più efficaci, in grado di prevenire le incursioni e proteggere i dati e i servizi digitali della pubblica amministrazione da attacchi informatici, anche di matrice terroristica”.

“Per questo – prosegue Meloni - ritengo che la Regione Umbria per prima debba rafforzare la propria rete di protezione anche attraverso il coinvolgimento diretto del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) e della Polizia Postale e delle Comunicazioni, all’interno del Centro di eccellenza sulla conoscenza informatica, che era stato istituito con un protocollo d’intesa firmato da Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e Umbria Digitale nel 2019 ma di cui si sono perse le tracce. Già il collega Tommaso Bori, a maggio scorso, a seguito della violazione informatica consumata ai danni dell’Usl 2 dell’Umbria, aveva chiesto alla Giunta – ricorda la consigliera regionale - di mettere il Centro nelle condizioni di svolgere la propria funzione di prevenzione in favore del sistema pubblico e privato, oltre che di studio della sicurezza informatica, che sta alla base dei nuovi diritti”.

“Ritengo – continua - che questa azione di rafforzamento non sia più rinviabile. Settori critici quali i trasporti, l'energia, la sanità e la finanza dipendono sempre di più dalle tecnologie digitali per la gestione delle loro attività principali. Gli attacchi informatici hanno ormai raggiunto livelli tali da avere conseguenze, fisiche, tangibili, a danno dei cittadini come, ad esempio, il blocco dei portali per le prenotazioni dei servizi sanitari e delle visite mediche. Se è vero che la digitalizzazione porta con sé enormi opportunità e offre soluzioni a molte delle sfide che l'Europa deve affrontare, non da ultimo durante la crisi COVID-19, essa espone anche l'economia e la società a minacce informatiche che devono essere prevenute attraverso azioni concrete – conclude Simona Meloni - che anche le Istituzioni europee sosterranno con decisione al fine accrescere la ciberresilienza, combattere la criminalità informatica, rafforzare la diplomazia informatica, intensificare la ciberdifesa, promuovere la ricerca e l'innovazione e proteggere le infrastrutture critiche”.