RU486: “Un farmaco e non certo un veleno. Rimuovere quei manifesti"

La nota della vicepresidente dell’Assemblea Meloni (PD)
Perugia

"La pillola abortiva è un farmaco e non certo un veleno, le istituzioni non si rendano complici della campagna di disinformazione promossa dall’organizzazione ‘Provita & Famiglia’, che distorce la realtà fino al punto di mettere in discussione il diritto all'autodeterminazione delle donne e i diritti costituzionalmente garantiti come quelli dell’autonomia privata e della libertà individuale”.

Lo dichiara Simona Meloni (Pd, vicepresidente dell’Assemblea legislativa), aggiungendo: “Mi auguro che a Perugia, così come nelle altre città italiane dove è apparsa la campagna, le Amministrazioni comunali si adoperino, seguendo l’esempio del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per una rimozione immediata dei manifesti shock”.

Meloni ritiene “inaccettabile che nel 2020 ci sia ancora chi prova a mettere in discussione una conquista civile come la legge che disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza, che fu voluta nel lontano 1978 dalle donne e confermata da un referendum popolare per mettere fine alle tragiche conseguenze degli aborti clandestini. In Umbria – conclude Simona Meloni - la petizione pubblica con cui si chiede a gran voce la rimozione della campagna, è stata sottoscritta in poche ore da circa 3.500 persone. Mi auguro che questo segno importante di attenzione non venga ignorato dalle istituzioni”.