Saldi, in centro la festa non è iniziata

Negozi poco frequentati dagli amanti dello shopping nel cuore cittadino
Perugia

Sono iniziati i saldi invernali 2020. In Umbria il calendario per gli acquisti “scontati” va dal 4 gennaio al 5 marzo.
E se è vero che è ancora presto ovviamente per poter capire come stanno andando le cose, è altrettanto evidente che dai primi rilievi l'impressione che se ne ricava è quella che per i negozianti del centro storico di Perugia le cose non vanno proprio a gonfie vele.
Bastava fare un giro per corso Vannucci lo scorso week end per capire che il cuore della città batte in maniera sempre più debole.
Negozi deserti e poca affluenza anche per concedersi al tradizionale “struscio” nei giorni di sabato e domenica. A quanto sembra tutti si riversano nei grandi centri commerciali, dove, secondo un calcolo preventivo, per i saldi si stima una spesa media intorno ai 150 euro a testa, per un giro d’affari imponente in linea con il risultato dell’anno scorso.
A fare il quadro della situazione è la Confcommercio nazionale che, attraverso l’ufficio studi parla di una spesa media a famiglia di 324 euro, ovvero 140 euro pro capite. Le stime di Confesercenti non si discostano molto e parlano di un budget medio previsto di 168 euro a persona, secondo un’indagine previsionale condotta da Swg su un campione di 1.200 consumatori. La media è quindi intorno ai 150 euro.
Un flusso di denaro importante che comunque sembra proprio ignorare il centro di Perugia, che paga come sempre anni di politiche sbagliate, primo fra tutti l'incapacità di tutte le amministrazioni, passate e presenti, di fornire parcheggi gratuiti adeguati che consentirebbero ai perugini residui di non dover per forza transumare nelle periferie, e ai negozianti storici di non essere obbligati ad abbassare le saracinesche.