Un nuovo volto per il "Volta" di Olmo, polo di formazione e di incontro con le aziende

Progetti grafici degli studenti hanno abbellito gli spazi della sede in Strada Trasimeno Ovest. Nella giornata di inaugurazione ufficiale, firmato anche il ‘Manifesto della comunicazione non ostile’
Perugia

Un nuovo volto per il ‘Volta’ di Olmo. La sede situata in Strada Trasimeno Ovest dell’Istituto tecnico tecnologico statale (Itts) ‘Alessandro Volta’ di Perugia, già attiva da ottobre per le classi del triennio, è stata ufficialmente inaugurata giovedì 16 dicembre.

All’interno si respira una ventata di novità grazie ai progetti grafici realizzati dagli studenti dell’indirizzo ‘Grafica e comunicazione’, ma questo è solo l’inizio della ‘(S)Volta – Olmo’, così come è stata denominata questa nuova fase, annunciata a inizio anno scolastico, dalla dirigente Fabiana Cruciani. Uno spazio che vuole essere un polo di formazione aperto al territorio, alle sue realtà produttive, culturali, sociali e umane, e che simbolicamente suggella questo nuovo capitolo della storia di una delle scuole secondarie di secondo grado più importanti dell’Umbria, con la firma del ‘Manifesto della comunicazione non ostile’. A presentarlo è stata la sua ideatrice, Rosy Russo, presidente dell’associazione ‘Parole O_Stili’, accanto alla dirigente Cruciani.

Tra gli ospiti dell’evento, presenti Michele Fioroni, assessore allo sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione della Regione Umbria, Gino Emili, consigliere della Provincia di Perugia, Gianluca Tuteri, vicesindaco di Perugia, Nicola Modugno, direttore dell’Its Umbria, Claudio Zeni, comandante della stazione dei Carabinieri di Perugia e Cesare Ceraso, amministratore delegato di Isa, la dirigente dell’Iis ‘Cavour - Marconi – Pascal’, Maria Rita Marconi, e Gianfranco Floridi, ex preside del ‘Volta’.

“Vogliamo che questa scuola rappresenti sempre di più l’anima di tutti gli studenti – ha dichiarato Cruciani – e infatti oggi possiamo ammirare i loro lavori che rappresentano le mille identità del ‘Volta’ e i loro mille volti. L’obiettivo è dare il più possibile un’informazione corretta e coerente sulle possibilità che offre il territorio. Questo sarà uno spazio per la formazione e l’orientamento, per far sì che tutti gli studenti possano scegliere quello che sarà il loro futuro, rispettando i propri sogni, le loro competenze e i loro più profondi desideri”.

“Parole O_Stili – ha spiegato Russo – è un’associazione nata cinque anni fa a Trieste, frutto di una collaborazione di tantissimi professionisti che si sono interrogati su quale era il giusto modo per vivere la Rete. Lo strumento cardine di questa associazione è il Manifesto della comunicazione non ostile, che ha dieci semplici princìpi di stile, per esempio che il ‘Virtuale è reale’, ‘Si è ciò che si comunica’, ‘Le parole hanno conseguenze’ e altri; è stato sottoscritto da enti, istituzioni, aziende, parlamentari, scuole e tradotto in 35 lingue. Sono dei principi che vengono offerti con la massima libertà a tutti, non sono imposti, ma ciascuno può decidere di farli suoi e condividerli. È un impegno per custodire le relazioni tra le persone che sono il cuore della nostra vita”.

“Una scuola – ha affermato Fioroni – che rappresenta un punto di forza del sistema formativo in un ambito in cui c’è una debolezza strutturale del nostro Paese. Le filiere della formazione professionale, la formazione degli istituti tecnici, sono dei punti su cui lo stesso presidente Draghi ha individuato una via di miglioramento di questo Paese per far fronte a quello che è un paradosso straordinario, da un lato un tasso elevatissimo di disoccupazione giovanile, un numero particolarmente elevato di neet, ragazzi fra i 18 e i 30 anni non inseriti nei percorsi di formazione o in attività lavorative, né in cerca di lavoro, e dall’altro richiesta di competenze che mancano al mercato. Una scuola in cui si mettono le mani in quello che si studia, che si apprende anche facendo. Sicuramente il ‘Volta’ può rappresentare un modello da replicare in tutta Italia”.

“Il ‘Volta’ – ha detto Tuteri – è una scuola basso tasso di abbandono, che conduce i ragazzi a trovare opportunità lavorative immediate ma anche per chi decide di proseguire gli studi. Una scuola che è attenta non solo alla qualità delle nozioni e alla modalità con cui vengono insegnate ma è attenta anche a insegnare le abilità sociali, le relazioni, la comunicazione con gli addetti ai lavori e con chi diventerà il tuo datore di lavoro”.

La giornata si è conclusa al Planetario ‘Danti’, alla sede di Piscille in via Assisana, dove è andata in scena la performance immersiva ‘Di maraviglia, credo, mi dipinsi’ - voci e suggestioni dantesche nella Volta del Volta’, in cui sono state protagoniste le voci degli studenti, interpreti di terzine dantesche, il tutto proprio nella Giornata nazionale dello Spazio che viene celebrata appunto, il 16 dicembre.