Inaugurata la scuola Carducci-Purgotti

Il 3 febbraio gli studenti riprenderanno le lezioni in via Fonti Coperte
Perugia

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, è intervenuta al taglio del nastro che ha sancito l'inaugurazione della scuola secondaria di primo grado Carducci-Purgotti di Perugia. L'istituto scolastico è stato completamente rifatto, dopo che per inagibilità a seguito del sisma 2016 fu demolito. La riconsegna alla comunità alla presenza del sindaco di Perugia Andrea Romizi e di altre autorità civili e religiose.
 "La realizzazione di questa scuola è un esempio  da seguire perché è il risultato di una fattiva collaborazione  fra tutti i soggetti coinvolti che hanno potuto contare anche su accadimenti positivi" ha detto la governatrice.
     "Siete fortunati  – ha detto Tesei rivolgendosi agli alunni – perché potete rientrare nella vostra scuola con celerità grazie ad un insieme di fattori favorevoli che hanno visto le istituzioni pubbliche portare avanti con grande determinazione la realizzazione dell'opera, i genitori collaborare in modo costruttivo per superare i  momenti di disagio e mantenere la continuità didattica e le  ditte lavorare senza dovere affrontare quegli inconvenienti, a volte presenti negli appalti pubblici, che portano al  blocco dei lavori ed a  ritardi".  
"Siamo di fronte ad un percorso da seguire ed imitare – ha aggiunto Tesei – che auspico da qui in avanti possa ripetersi in tutta l'Umbria, in particolare  per quelle situazioni di forte disagio dove ci sono ragazzi fuori dalle loro scuole, situazioni a cui non sempre è possibile dare risposte  efficaci e veloci come questa". "Anche in questi  casi c'è l'impegno di tutti per portarle a soluzione, ma a volte c'è bisogno di trovare più sinergia, coerenza e collaborazione. Solo attraverso la collaborazione – ha sottolineato la presidente - si superano i momenti di difficoltà. L'importante è che nessuno rimanga alla finestra a guardare ciò che fanno gli altri, magari alla ricerca del più  piccolo difetto, perché un atteggiamento come questo  non  risolve  nulla.  Rimboccandoci invece tutti insieme le maniche anche le zone più critiche dell'Umbria, come quella del cratere,  possono sperare,  guardando ad un futuro  fatto di tempi certi, veloci e di risultati concreti che possano mettere in sicurezza le scuole, ma anche le abitazioni civili e le attività produttive per far rinascere – ha concluso Tesei - territori così importanti dell'Umbria che ancora soffrono molto".