Caos Scuola, mancano le aule in tutta la regione

A Perugia offerte ala del Quattrotorri e residenza religiosa
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Perugia

Aule in più da trovare per riaprire in sicurezza: tra gli immobili offerti ci sono una residenza religiosa e una delle torri del Quattrotorri. Per i resto ci sono spazi adibiti a uffici a Perugia e Ellera. Fino ad arrivare a Todi, passando per Foligno. Mancano, in base alle richieste formalizzate dai dirigenti scolastici, 35 aule, due palestre e un magazzino per mettere i vecchi banchi dismessi.
Il bilancio lo fa , che riferisce anche delle sette offerte in risposta al bando della Provincia di Perugia che si è chiuso lunedì sono già state trasmesse agli istituti superiori che hanno richiesto più spazi per consentire il distanziamento tra studenti ed evitare classi pollario. I presidi dovranno rispondere per iscritto, se accettare o meno. In centro, in via Pinturicchio, c’è la sala capitolare di Santa Maria dei Servi, residenza università di proprietà dell’istituto diocesano. Ad Ellera offerta una delle torri del centro Quattrotorri, che da sola potrebbe contenere tutte le 30 classi che mancano nel comune di Perugia. Più di 2.500 metri quadrati.
In via Innamorati disponibili due aule, ma sono senza finestre. Erano gli ex laboratori di Ingegneria. A richiedere più spazi nel capoluogo sono Galilei e Pieralli. C’è un’offerta anche per la richiesta da parte della Provincia di un magazzino di 500 metri quadri dove mettere banchi e materiale scolastico dismesso. Per le cinque aule richieste a Todi dal liceo Jacopone una sola offerta: è un edificio adibito a uffici. Due offerte a Foligno per il liceo sportivo Marconi, annesso allo scientifico, per le due palestre. In quasi tutti i casi, tuttavia, si tratta di spazi che comportano importanti lavori di trasformazione, fa sapere il dirigente della Provincia responsabile del procedimento e del settore scuola, Bruno Palazzetti. Alcuni dirigenti scolastici hanno già risposto per le vie brevi di fatto evidenziando le difficoltà sia per la distanza sia per la conformazione delle stanze. Pieralli e Galilei avevano rifiutato cinque aule a Olmo. Dopo il passaggio con i dirigenti scolastici, in caso di accettazione dell’offerta, scatteranno le verifiche tecniche. Occorre valutare le norme di sicurezza e prevenzioni incendi, sotto il coordinamento della prefettura. Previsto un sopralluogo congiunto con Asl e vigili del fuoco per il rispetto delle norme e valutarne l’idoneità in deroga alle normative previste per gli istituti scolastici. In Umbria è già successo per il terremoto. I tempi sono stretti. Di certo non sarà possibile attivarli prima del 14 settembre, giorno di apertura delle scuole. Mancano anche i soldi per affitti e lavori. La Provincia di Perugia ha chiesto 220 mila euro. Al momento il Ministero non ha risposto. Dall’ente provinciale fanno sapere che questo non preclude la ripresa delle attività didattiche nelle scuole. Dove gli spazi languono si aumenterà la quota della didattica a distanza. Come già hanno scelto di fare Volta e Alessi.