Caso Strippoli: Alvano Bacchi ha dato altri 7mila euro al finanziere

Secondo il PM c'è uno squilibrio tra redditi percepiti e tenore di vita del finanziere
Perugia

Il luogotenente della Guardia di Finanza, Savino Strippoli, accusato di aver rivelato particolari di indagini a due imprenditori in cambio di lavori gratis per la piscina della sua abitazione, avrebbe ricevuto da uno degli impenditori coinvolti nella vicenda giudiziaria, Alvano Bacchi, altri settemila euro.

Strippoli pochi giorni fa era ued era finito agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione. 

Al finanziere è stata accordata la reclusione ai domicilari con il divieto di non allontanarsi dall’abitazione senza espressa autorizzazione del giudice ed il divieto assoluto di comunicazione in qualsiasi forma, telefonica o telematica, anche attraverso terzi, con soggetti diversi dai conviventi.

L'imprenditore Alvano Bacchi, titolare della 3M, accusato di corruzione per aver pagato i costi dei lavori nella piscina del finanziere (tramite una fattura dal valore di 5.330 euro), aveva dichiarato, durante il suo interrogatorio di fronte al giudice per le indagini preliminari Lidia Brutti, che nel luglio 2018 aveva già consegnato 5mila euro in contanti per rendere "meno invasiva e più rapida" una verifica presso la sua azienda. L'imprenditore avrebbe poi consegnato a Strippoli altri 2mila euro aggiuntivi, sempre in contanti. 

Savino Strippoli aveva invece negato tutte le accuse davanti al giudice. Il Procuratore Aggiunto Giuseppe Petrazzini aveva comunque evidenziato uno squilibrio notevole tra le fonti del reddito  effettive, percepite dal finanziere, e le spese sostenute da quest'ultimo. Una diseguaglianza tra tenore di vita e entrate che ha persuaso anche i colleghi del luogotenente a segnalare il tutto.  

Come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Lidia Brutti nei confronti di Savino Strippoli, Alvano Bacchi e Giovanni Sandomenico, "Il tenore della famiglia Strippoli appariva effettivamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale. L’esito del raffronto tra le fonti (redditi dichiarati, cessioni di immobili, e autovetture) e gli impieghi (acquisti di immobili e di automobili, spesa media annua) segnava uno sbilanciamento progressivamente accresciuto e che aveva assunto proporzioni notevoli a partire dal 2011. L’indagato disponeva essenzialmente del solo reddito da lavoro, ciò nondimeno, nel tempo, Strippoli aveva potuto acquistare più immobili anche senza ricorrere alla stipula di mutuo e, negli anni, 2016 - 2018, aveva acquistato tre autovetture".