Umbri intrappolati dalle fiamme in Sardegna

La testimonianza di chi ha casa a Cuglieri, nell'Oristanese
Perugia

Ci sono anche degli umbri coinvolti nel forte disagio provocato dagli incendi che interessano la Sardegna, nell’Oristanese. I vigili del fuoco sono impegnati da ieri con 10 squadre, 30 automezzi, col supporto aereo di cinque Canadair e un di elicottero della flotta aerea del Corpo nazionale, 3 da Olbia e due da Roma Ciampino, il drago 144 decollato dalla base di Alghero e cinque elicotteri della flotta regionale, tra i quali il Super Puma. La sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sardegna, ha disposto l’invio dei moduli di colonna mobile in versione Antincendio Boschivo dai Comandi di Cagliari e Sassari.

“Siamo sottochoc, ma siamo vivi e questo è già tanto. Siamo stati due ore in una stradina con fuoco davanti, fuoco dietro, a destra e a sinistra un deposito di bombole che scoppiava”. E’ quanto ha dichiarato alla redazione di , l’umbra Marisa Vannoni che ha una casa Cuglieri, dove vive con altre 4 persone.
“Eravamo in macchina bloccati – ha detto -, abbiamo provato a scappare, ma davanti a noi abbiamo trovato un albero in fiamme che ci ha sbarrato la strada. Siamo rimasti lì fino alle tre di notte, poi siamo rientrati facendo un percorso più lungo perché in alcuni punti non si poteva passare”. “Non ci possiamo lavare perché siamo senza acqua da ieri sera. Addosso una puzza di fumo pazzesca. Stiamo bene – spiega Vannoni -, non siamo feriti, non siamo intossicati, ma abbiamo respirato tanto fumo e fuliggine”.
“Non ci sono parole questa mattina venendo da Bosa verso Cuglieri – dice sempre a Umbriajournal la bastiola Rosella Aristei, presidente dell’Università Libera. Ieri sera ci ero passata fuggendo via ed era tutto normale…ora…non si può descrivere. Io, i miei e la mia casa bene”. Il suo video registrato