Sgalla: “Sanità umbra ancora in tilt, ennesima dimostrazione di inadeguatezza”

Il segretario generale della Cgil dell’Umbria interviene sulle criticità del comparto
Perugia

"Queste festività natalizie saranno ricordate per l’ennesimo primato negativo dell’Umbria, finita ancora una volta sulle prime pagine dei giornali e dei tg nazionali per le incredibili file a cui sono state costrette le cittadine e i cittadini per effettuare un tampone, mentre gli ospedali e le strutture sanitarie tornano in affanno di fronte alla prevedibile impennata di casi per l’ormai stranota carenza di personale e lavoratrici e lavoratori della scuola, con un provvedimento incredibile, vengono messi in quarantena per 14 giorni senza nemmeno la verifica del tampone. Ancora una volta l’assessore Coletto e il governo della Sanità umbra dimostrano tutta la loro inadeguatezza”.
Ad affermarlo in una nota Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria.
“Come ha giustamente osservato il mio collega della Uil, Maurizio Molinari - continua Sgalla - è assolutamente necessario un potenziamento delle attività di tracciamento e della sanità territoriale, che sono state invece indebolite da questa giunta, lasciando cittadine e cittadini in balia del fai da te dei tamponi antigenici (non certo infallibili) in farmacia o in cliniche private. E che fine ha fatto la richiesta di aiuto rivolta dall’assessore Coletto al generale Figliuolo per tentare di mascherare le gravi carenze di organico dovute alle mancate assunzioni? L'assessore interrompa le vacanze e convochi immediatamente le nostre rappresentanze sindacali per recuperare il tempo perso nei mesi scorsi nella propaganda politico elettorale”, conclude il segretario Cgil.