Per la morte di Samuele fermato un trans

Ripreso dalle telecamere mentre saliva nell'auto della vittima
Perugia

Sarebbero ad una svolta le indagini per la morte di Samuele De Paoli, il 22enne di Bastia Umbra, trovato morto in un fosso a Sant’Andrea delle Fratte a Perugia, nella mattinata del 28 aprile.

Ieri sera in questura a Perugia è stato portato un trans di origine brasiliana, fermato perché sospettato di aver avuto un ruolo nella tragica fine del ragazzo, in quanto è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza mentre saliva sulla vettura della vittima, martedì sera.
Samuele De Paoli è stato trovato morto, completamente nudo, alle 9 di mercoledì mattina, in strada Battifoglia. Era in mezzo ai campi, riverso in un fosso, in posizione supina, accanto ad una Fiat Panda rossa con la portiera aperta e i finestrini abbassati. Sul corpo gli uomini della polizia scientifica hanno trovato segni di colluttazione e contusioni, piccole ferite: graffi, ecchimosi, abrasioni, ma anche dei segni sul collo che farebbero pensare a una morte per soffocamento.
Anche il trans ha delle ecchimosi addosso.
A seguire il caso è il pm Giuseppe Petrazzini che ha fissato l'autopsia per la mattina di sabato primo maggio. 

L’area in cui è stato rinvenuto il cadavere è spesso utilizzata per appartarsi e consumare rapporti sessuali a pagamento. A circa un centinaio di metri, c’è anche un casolare disabitato e nei pressi c’è la via Sandro Penna dove spesso si ritrovano i transessuali.

E’ stata la madre a sporgere denuncia per la scomparsa del figlio ai carabinieri di Assisi scoprendo che non era rientrato in casa dal giorno precedente. L’allarme della sua scomparsa era già scattato nel tardo pomeriggio di martedì, dopo che Samuele non è tornato a casa, a Cipresso di Bastia Umbra.
A quanto risulta da alcune testimonianze degli amici sono stati con lui fino alle 20 a Perugia, e avrebbero fatto uso di droghe, per poi andare ognuno per la propria strada.
Il giovane è risultato incensurato e lavorava come benzinaio.  A Bastia era piuttosto conosciuto anche per avere giocato in passato a calcio nella squadra locale e faceva parte del Rione Sant’Angelo.
La famiglia ha nominato Walter Biscotti e e Brenda Ercolani come legali.