Caso Meredith, Rudy Guede chiede di tornare libero in anticipo

La decisione sulla eventuale liberazione anticipata è rimessa al magistrato di sorveglianza
Perugia

Rudy Guede, unico condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, ha chiesto di avere altri 45 giorni di sconto sulla pena e c'è attesa per la decisione del magistrato di sorveglianza. Il fine pena è previsto per il 4 gennaio e se l'istanza verrà accettata, Guede potrà tornare subito libero, visto che lo sconto di pena anticiperebbe l'uscita dal carcere al 20 novembre, data già superata a livello temporale. E' stato il suo legale, l'avvocato Fabrizio Ballarini, a confermare la notizia all'Agenzia Ansa.  
Il giovane ivoriano, l'unico condannato per la morte della studentessa inglese, è stato rinchiuso al Mammagialla di Viterbo. I suoi legali hanno chiesto uno sconto di pena. Dallo scorso anno è in semilibertà. Durante la detenzione si è laureato e si è dedicato ad attività sociali.
 

Nella capoluogo della Tuscia, in questi anni, ha collaborato sopratutto con il  Centro studi criminologici e con la Caritas locale (soprattutto nei mesi del lockdown), organizzando anche tornei di scacchi presso il Bistrot del teatro di via Cavour.

Durante il suo percorso di reinserimento sociale si è laureato presso l'Università di Roma Tre in discipline storiche e ha proseguito il suo percorso di studi. Il 16 luglio di cinque anni fa discusse una tesi dal titolo "Storia e mass media. I mezzi e i luoghi della divulgazione storica" presso il teatro del penitenziario viterbese e arrivò all'atto finale della sua laurea con una media voto pari a 29/30.

Guede, in questi anni, si è sempre dichiarato innocente. Nel 2016, quando era ancora detenuto, scriveva: "il lavoro in carcere non è solo un valore e mezzo fondamentale di reinserimento, ma è anche necessità".

Attualmente Rudy Guede è affidato ai servizi sociali e ha già ottenuto mille e 100 giorni di sconto rispetto ad una pena di sedici anni che gli era stata inflitta con il rito abbreviato. Della vicenda è tornata a parlare anche Amanda Knox che in appello è stata assolta insieme a Raffaele Sollecito. L'americana ha ancora ribadito che a suo avviso ci sono tutti gli elementi per capire cosa è accaduto quella notte, elementi che portano proprio a Rudy Guede. A suo avviso non ci sono invece prove che collegano lei e Sollecito all'omicidio. Dichiarazioni rilasciate a Le Iene. "So che ha ucciso Meredith - ha aggiunto ancora - e so che lui non ammette di averlo fatto e che punta il dito contro di me e Raffaele. Lui era un uomo armato contro una donna senza armi, non deve essere per forza più complicato di così". 
 La sua scarcerazione chiuderebbe definitivamente una vicenda che per anni è stata al centro dell'attenzione mediatica e che ha letteralmente sconvolto la vita di Perugia e dell'Umbria.