Industria estrattiva e mineraria, Morroni: importanti interventi della Regione per arginare la crisi economica del settore

"Testimonianza di un’attenzione politica verso un comparto da sempre molto importante per il tessuto economico regionale"
Perugia

“La crisi economica degli ultimi dieci anni ha avuto pesanti ripercussioni sull’industria estrattiva e mineraria umbra. Le produzioni medie annue, infatti, hanno subito una flessione che, considerando le annualità di escavazione 2009-2019, ha raggiunto un calo del 40% dei materiali estratti, e proprio nell’ottica di arginare il trend negativo e di aggiornare e armonizzare le norme di settore che regolano l’attività estrattiva sul nostro territorio, la Regione Umbria ha introdotto modifiche significative”. È quanto afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni.

Diverse le disposizioni della legge regionale 2/2000 sull’attività di cava che sono state oggetto di riforma a beneficio delle imprese del settore e, nello stesso momento, della salvaguardia dell’ecosistema: le proroghe dei termini delle autorizzazioni alla coltivazione delle cave, prima concesse biennalmente e fino a un massimo di tre volte a seconda delle tipologie e dello stato delle attività estrattive, potranno coprire un arco temporale massimo di sei anni per tutte le attività in essere a invarianza dei volumi di estrazione e previa una più attenta valutazione d’impatto ambientale; le garanzie finanziarie prestate dai coltivatori di cava, allo scopo di privilegiare e di valorizzare la componente ambientale post-operam, sono ora imperniate sul valore del recupero dei siti di cava al termine della coltivazione, con priorità al reinserimento finale nel contesto paesaggistico locale; si forniscono precise condizioni a tutela del patrimonio naturalistico riguardo alle potenziali interferenze delle attività minerarie con i siti comunitari “Natura 2000”.

“Gli interventi messi in campo sono la testimonianza di un’attenzione politica verso un comparto da sempre molto importante per il tessuto economico regionale; - conclude l’assessore Morroni - le riforme puntano a dare un quadro di certezza al sistema e a creare condizioni di maggiore agibilità per le imprese interessate, al fine di garantire loro prospettive di sviluppo”.