Concorso nazionale "Rina Gatti", premiati i vincitori delle ultime due edizioni

Successo per l’evento letterario dedicato all’universo femminile
Perugia

Un unico grande e speciale giorno dedicato alla premiazione delle ultime due edizioni del Concorso Nazionale Letterario intitolato alla scrittrice umbra Rina Gatti. Domenica 11 luglio si è svolta, infatti, all’interno del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, nella prestigiosa sala degli Umbri e degli Etruschi, la cerimonia finale alla presenza dei vincitori e di numerosi ospiti, in rappresentanza delle autorità locali.

Toccati, durante l’emozionante premiazione, temi di grande attualità, legati alla figura di Rina Gatti, alla condizione femminile, alle tradizioni popolari, alla trasmissione della memoria e alla storia degli ultimi secoli, ai valori identitari, alla pandemia di questi due anni; temi presenti in modo profondo e mai banale nei racconti dei vincitori, che sono intervenuti illustrando il loro modo di scrivere e di fissare sulla carta sensazioni, vita vissuta, osservazioni e riflessioni.

L’evento conclusivo, arricchito dalla presenza dell’attrice Caterina Fiocchetti e del violoncellista Andrea Rellini, ha visto la partecipazione del figlio di Rina Gatti, Giovanni Paoletti, dell’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, della Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Giuliana Astarita, della Consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità Erika Borghesi, dell’editore Jean Luc Bertoni, del direttore del Museo, Maria Angela Turchetti, di Bruno Taburchi, Emanuela Costantini e Lorena Pesaresi.

Entrando nel vivo del concorso, nella III edizione del 2019, che ha visto il record assoluto di 183 autori con 229 opere presentate, si è piazzata al primo posto l’autrice Lorenza Negri, veneta di origine e toscana di adozione, con il racconto “Anja”, al secondo posto l’autrice veneta Elena Zilio con il racconto “Post partum” e terza classificata l’autrice di Brescia Marta Bonisoli con l’opera “La portatrice”.

Nella IV edizione del 2020 è risultata prima assoluta Paola D’Agaro, docente e autrice di Pordenone con “La storia d’Italia”, la seconda classificata Aurora Natale, pittrice e curatrice d’arte, di La Spezia con “La nonna che pettinava le bambole” e al terzo posto Maria Elisabetta Ancarani, esperta in beni culturali e autrice di Ravenna con “Ci sono mattine”. Oltre alla novità del primo vincitore residente all’estero, Ivan Mondo dalla Repubblica d’Irlanda, con piacere è stata riscontrata la presenza di tre autrici umbre: Sandra Frenguelli tra i selezionati del 2019, Sonia Montegiove tra i premiati e Giuliana Marchegiani tra i selezionati del 2020.

Tutti i racconti premiati e quelli selezionati dalla Giuria, presieduta da Luciano Lepri e composta da Lucia Magionami, Giovanna Pietrini, Gemma Bracco e Cinzia Sposato, saranno pubblicati nelle rispettive Antologie del 2019 e del 2020 dal titolo “Vi parlerò di Lei” a cura di Bertoni Editore.

La volontà del figlio di Rina Gatti, Giovanni Paoletti, e dell’editore Jean Luc Bertoni, nel dare vita al Premio letterario, è quella di offrire al panorama culturale italiano un nuovo spazio creativo dedicato alla specificità femminile. Uno spazio che permetta ad autrici e autori di avere un’opportunità di riscontro per le proprie produzioni e, se queste lo meritano, di vederle anche pubblicate, in modo assolutamente gratuito, sia per la partecipazione che per la pubblicazione.

Nel consegnare il premio alla vincitrice dell’edizione 2019, la consigliera di Parità Astarita, prendendo spunto dalla lettura del libro selezionato dalla giuria, Anja, ha sottolineato la forza delle parole: “Le parole – ha detto – veicolano storie e consentono i cambiamenti, diventando strumenti per le cause giuste. I testi testimoniano e favoriscono, quindi, anche l’affermazione dei diritti, soprattutto per il mondo femminile”.

La consigliera Borghesi ha premiato Antonella Festa per “Soledad e la normalità”, 4 ex aequo per il 2020, un racconto ambientato durante il lockdown, che tocca temi importanti, ovvero la questione dell'immigrazione femminile, la ricerca del riscatto sociale, l'amore e l'abnegazione di una madre per la figlia, il lavoro di cura, reso ancora più pesante dall’emergenza sanitaria. Una riflessione doverosa e preoccupante sulla situazione delle donne al tempo del Covid-19: “Con l’emergenza sanitaria – ha affermato - sono state soprattutto le donne a pagare il prezzo più alto in termini economici, sociali con un pesante carico della cura e della famiglia che grava sulle loro spalle. Un problema endemico, acuito dalla pandemia, gravissimo il fatto che molto spesso la donna debba scegliere tra lavoro e figli. Torna quindi in maniera urgente e preponderante la questione del sostegno alle donne per far crescere l’occupazione femminile, favorire l’emancipazione e il miglioramento della condizione delle donne di tutto il mondo”.

Il premio letterario, nato nel 2017, è promosso dall’Associazione “Europa Comunica”, della quale fa parte Giovanni Paoletti e dalla Bertoni Editore, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia, della Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, del Polo Museale dell’Umbria e del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.