Ricostruzione, emanate 4 ordinanze speciali per Norcia, Castelluccio, Cascia e Preci

La presidente Tesei: “Puntiamo a rilanciare il tessuto economico e sociale del territorio”
Perugia

Si è svolta questa mattina in video conferenza la presentazione delle quattro Ordinanze Speciali emanate dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, per Norcia e Castelluccio di Norcia, Preci e Cascia, riguardanti interventi di ricostruzione che ammontano ad un totale di 160 milioni di euro.

Alla presenza dei sindaci di Norcia, Cascia e Preci, Nicola Alemanno, Mario De Carolis e Massimo Messi, la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e il Direttore regionale Stefano Nodessi hanno delineato le linee guida di quella che è una forte accelerazione dell’iter della ricostruzione post terremoto.

“Voglio innanzitutto ringraziare – ha dichiarato la Presidente Donatella Tesei – il Commissario straordinario Legnini per aver, con le ordinanze 109 e 110, semplificato le procedure e averci fornito quegli strumenti che da tempo chiedevamo per procedere con i lavori che saranno ora quanto più rapidi possibili. Con il Direttore regionale Nodessi e i Sindaci abbiamo lavorato in sinergia per dotarci di quelle progettualità che si concentreranno in questa prima fase sugli Ospedali di Norcia e di Cascia, sui plessi scolastici e sulla viabilità. La ricostruzione della Valnerina dovrà infatti puntare sul rilancio di tutti quei fattori che rendono un territorio non solo un posto dove si va in vacanza, ma anche un posto dove si vive bene. La Valnerina dovrà tornare ad essere attrattiva anche per l’insediamento di nuove imprese e un posto dove si possa pensare di andare a mettere su famiglia”.

“Il procedimento della ricostruzione – ha confermato il Direttore regionale Stefano Nodessi – con le ordinanze che presentiamo oggi fa un passo decisivo verso un’accelerazione importante. Si tratta di interventi che andranno a gara tra gennaio e marzo dell’anno prossimo e i cui lavori partiranno già in primavera. A ciò si aggiunga che sono stati già emanati i decreti per il 78% degli interventi sulla ricostruzione leggera e per il 63% degli interventi sulla ricostruzione pesante. A quanto già ricordato dalla Presidente, voglio aggiungere che contiamo entro circa due anni e mezzo di riavere, dove era e come era, l’Abbazia di Sant’Eutizio a Preci, mentre i lavori della Basilica di San Benedetto sono già iniziati. Concludo ringraziando il Commissario straordinario per la sua volontà di destinare ai 51 plessi scolastici da noi individuati fuori dal cratere circa 270 milioni di euro del Piano di rilancio per il Centro Italia”.

I Sindaci hanno poi illustrato nel dettaglio (vedi scheda allegata) i lavori riguardanti i loro territori comunali.

“Ai 5 milioni di euro già previsti per l’ospedale di Norcia – ha detto il Sindaco Nicola Alemanno - ne sono stati aggiunti altri 4 per l’isolamento sismico della base della struttura, mentre Castelluccio si candida a diventare un esempio a livello internazionale per quella che sarà la ricostruzione pubblica e privata affidata ad un unico soggetto attuatore, l’USR di Foligno. Avremo poi un nuovo polo scolastico, con la costruzione dei nuovi edifici scolastici, previa la demolizione degli edifici esistenti nell’area e la realizzazione del Polo Sportivo a servizio delle istituzioni scolastiche, con un progetto da oltre 25 milioni di euro”.

“Con l’ordinanza numero 10 del 15 luglio scorso - così il Sindaco di Preci Massimo Messi - la ricostruzione pubblica è finalmente avviata nel nostro Comune e per la sua Abbazia di Sant’Eutizo. Ciò che il sisma ha distrutto può e deve essere conservato per la memoria di una conoscenza approfondita che sostenga quei legami profondi e rimetta in moto la necessità e la voglia di vita delle nostre popolazioni”.

“Il ripristino e il potenziamento della viabilità verso e all’interno del nostro territorio comunale – ha dichiarato il Sindaco di Cascia Mario De Carolis – è l’elemento qualificante di un progetto che anche nel nostro centro punta sulla ricostruzione dell’Omnicomprensivo Beato Simone Fidati e sull’Ospedale Santa Rita quali passi qualificanti della ripartenza di una intera comunità”.