Perugia: allarme riciclaggio di "soldi sporchi"

Numerose segnalazioni di movimenti sospetti negli istituti di credito
Perugia

Non si ferma nemmeno di fronte al Covid - ma anzi sembra approfittare della situazione - l'attività criminale volta al riciclaggio di denaro "sporco" in Umbria.

Le segnalazioni di movimenti sospetti sono in continuo aumento, facendo pensare ad una sistematica organizzazione dedita alla diffusione di banconote false o facenti parte di versamenti che appaiono illeciti, sia per tempistiche, sia per quantità.

L'allerta su un diretto coinvolgimento della criminalità organizzata era già stata lanciata la scorsa primavera da parte del Ministero degli Interni, ma al momento attuale le situazioni che destano sospetti e oggetto di segnalazioni sono praticamente all'ordine del giorno.

Queste attività sospette, secondo la Direzione investigativa antimafia, sarebbero segnali del riciclaggio di soldi sporchi ottenuti dalle organizzazioni criminali grazie ai proventi dello spaccio e di attività illecite.

A Perugia e nelle zone limitrofe, più del 60% delle segnalazioni proviene da enti creditizi, come emerge dalla relazione della Dia "Speciale Covid". La situazione, che desta sempre più allarme, ha evidenziato il bisogno di nuove e più efficaci procedure di analisi e approfondimento dei movimenti di denaro sospetti.

Per quanto riguarda la media delle segnalazioni da parte dell'Antimafia in Umbria, nel 2019 ha assunto un valore pari a 30 segnalazioni al mese.

Nel mirino dell'attività mafiosa ci sarebbero ora gli uffici periferici, considerati molto meno rischiosi rispetto alle filiali principali e centrali, nelle quali i movimenti sospetti sarebbero ancora più evidenti.