In Umbria parte la Fase 2, incentrata su tre assi: sanità, guide sicurezza e misure economiche

36 milioni alle imprese in parte elargiti a fondo perduto e soprattutto senza passare dalle banche. Forti incentivi al turismo
Perugia

La Regione, a guida Donatella Tesei, ha deciso di scendere direttamente in campo, mettendo a disposizione degli imprenditori messi in crisi dall'imposta chiusura dell'attività, una iniezione di ingente di liquidità nei prossimi sessanta giorni. Questo, appunto, per aiutare le imprese e il tessuto economico umbro attraverso interventi mirati e studiati, e dunque per superare i ritardi e gli errori commessi dal Governo.
Quello che farà la differenza fra Regione e Stato, è il fatto che in questo caso i finanziamenti saranno in parte elargiti a fondo perduto e soprattutto senza passare dalle banche.
Questo è in linea di principio il piano messo a punto dalla Regione a trazione Tesei che è stato illustrato questa mattina in videoconferenza stampa dalla presidente.
È stata dunque annunciata una Fase 2 imperniata su 3 assi: 

  1. La prima riguarda la Sanità.
  2. La seconda le linee guida sicurezza imprese per riapertura graduale. 
  3. La terza riguarda le misure economiche per la ripartenza delle imprese.

Misure economiche imprese su tre fasi:

- Fase 1 Immediata con 36 milioni reali disponibili

- Fase 2 fine maggio 35 milioni reali disponibili

- Fase 3 luglio 10 milioni

Piano economia imprese verte su 5 strumenti.

“La fase 1 è immediata – ha detto la presidente Donatella Tesei -. Siamo pronti a mettere in campo 36 milioni reali per le imprese, più altre misure che sono un collegato e che serviranno a tutto il settore, nessuno escluso. Misure di sosteno a imprese agricole, a turismo e ricostruzione. La seconda fase ci sarà a maggio con altri 35 milioni reali per ulteriori misure sempre per le imprese, altre misure sottosettoriali. Una terza fase a luglio, dove ipotizziamo, di mettere a disposizioni altre 10 milioni di euro reali per le imprese e più altre misure settoriali. Gli strumenti che abbiamo inteso adottare sono 5 essenziali. La prima misura è la garanzia di completamento al sostegno della liquidità delle nostre imprese che va in combinazione con il decreto economia emesso dal governo sulle garanzie. La seconda misura è l’intervento di patrimonializzazione delle imprese, questo prevede la possibilità dell’intervento della regione fino a 250 mila euro con un partecipazione della regione al 50% con l’impresa. La terza misura è il prestito di liquidità con contributi a Fondo perduto del 50% del prestito che potrà essere richiesto. La quarta misura è un intervento a bando fino a 15mila euro per la digitalizzazione delle imprese. La quinta misura è rivolta a un settore strategico per la nostra regione e sono i voucher e la promozione turistica. Pacchetto da subito operativo per le varie fasi”.

L'assessore all'Economia e Sviluppo Michele Fioroni è intervenuto dicendo: «Stiamo lavorando per aiuti immediati alle imprese a cui seguiranno manovre successive. In campo mettiamo strumenti innovativi, che consentono alle aziende di ottenere un'iniezione di liquidità importante per affrontare il presente, ma anche puntare al rafforzamento di quegli elementi che oggi sul nostro territorio si sono rivelati fattori di debolezza per lo sviluppo. Previsto anche un fondo prestiti a favore di piccole e micro imprese. Daremo la possibilità a queste aziende di poter ottenere prestiti pari al 25% del fatturato. Venticinquemila euro con tasso d'interesse allo 0,5% con una durata di sei anni. Dando la possibilità alla scadenza del preammortamento di trasformare il finanziamento in un contributo a fondo perduto se l'azienda ha aumentato la produttività e l'occupazione. Laddove ci siano investimenti privati che si vogliono aggiungere a questo prestisto, il prestito può arrivare a una dimensione di 40mila euro. Ai prestiti diretti si affianca una misura di sostegno sul quale la Regione mette sul piatto 6 milioni di euro. E poi la terza misura riguarda la patrimonializzazione, che consentirà alle aziende di poter accedere più facilmente al credito. Su questo la Regione Umbria metterà 4 milioni di euro. La quarta misura l'abbiamo chiamata "ponte verso il digitale". Intendiamo mettere 3 milioni di euro per investimenti sul digitale, con un contributo di 10mila euro per le microimprese, fino al 50% per cento per le piccole imprese. Ma stiamo pensando anche alle medie imprese».