Regione, a causa dei Trasporti buco di bilancio di 35 milioni

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l’Assestamento del bilancio di previsione
Perugia

Nella transizione tra vecchia e nuova Giunta a Palazzo Donini il ptoblema ancora irrisolto riguarda la situazione socio-economica che riguarda i conti della Regione. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale la Corte dei Conti “resterà vigile” sugli accantonamenti, dove si registrano passività pregresse per 35 milioni di euro. Lo sbilanciamento strutturale per il 2019 è di 17 milioni di euro. Deficit sul quale pesa la voce dipendenti, quelli confluiti dalle ex società pubbliche di trasporto.

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l’Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria 2020-2022 e quello dell’Assemblea legislativa all’unanimità dei presenti. Approvati inoltre il Rendiconto 2019 dell’Assemblea legislativa (all’unanimità) e il Rendiconto 2019 della Regione Umbria a maggioranza (voti a favore Lega, FdI, FI, Tesei Presidente; astenuti Pd, Patto civico, Misto; contrario M5S).

Il dibattito in Aula si è concentrato sull’ASSESTAMENTO della Regione, che è stato approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari della minoranza. L’assessore Paola AGABITI ha spiegato come, pur in un momento di forte crisi, l’assestamento punta su responsabilità, razionalizzazione, efficienza ed efficacia, ricordando come le riprogrammazioni dei fondi europei siano state determinanti per sostenere il territorio. Inoltre, ha sottolineato il problema dello squilibrio strutturale dei trasporti. Su questo atto sono stati approvati EMENDAMENTI tecnici presentati dalla Giunta, mentre sono stati respinti due emendamenti proposti dall'opposizione: uno chiedeva maggiori fondi per le zone dell’Amerino colpite da eventi calamitosi nel giugno scorso, l’altro auspicava fondi per l’adeguamento dell’ex Milizia di Terni e dell’ex ospedale di Monteluce per l’emergenza sanitaria. Parere favorevole per l’ORDINE DEL GIORNO presentato dalla maggioranza che impegna la Giunta a chiedere al Governo l’inserimento delle parti escluse del cratere nel ‘decreto Agosto’; parere negativo per quello presentato dalla minoranza, che chiedeva di stanziare contributi economici per le famiglie e le imprese più duramente colpite dalla crisi. 

L’assessore Paola AGABITI ha detto che “Il RILANCIO PASSA DA UN DOCUMENTO CHIARO, TRASPARENTE E FLESSIBILE. Lavoreremo per averlo in futuro. Il contesto molto critico in cui è nato l’assestamento ha evidenziato alcuni nodi: la contrazione della produzione e il reddito nel lungo periodo a dimostrazione della perdita di competitività, che testimonia come l’Umbria non sia mai uscita dalla crisi del 2008 anche in conseguenza di una mancanza di visione strategica delle politiche regionali. Il bilancio ha FORTISSIME RIGIDITÀ e l’assenza di elasticità si vedrà anche nelle spese economiche dei prossimi anni anche per cofinanziare fondi comunitari. C’è necessità di recuperare flessibilità anche nel medio periodo per non ripetere gli errori del passato. Ci sono SITUAZIONI DEBITORIE non affrontate per troppi anni: Tpl, comunità montane, situazione delle province e altre questioni emerse con le verifiche di questi mesi. Il nostro LAVORO DI CONTROLLO È SOLO ALL’INIZIO. Ci sono troppe situazioni a cui fa fronte e chiarire. È necessario proseguire affinché si arrivi a chiara mappatura di ogni posta di bilancio: ne va della capacità di spesa della Regione, della sua credibilità e affidabilità. L’azione di RAZIONALIZZAZIONE ha già dato risultati con la riduzione delle spese improduttive e di sprechi. In questa fase acquisisce ancora più rilevanza la capacità regionale di stimolo dell’economia anche attraverso l’efficienza organizzativa. Sui fondi europei lavoreremo per migliorare la capacità di spesa dello scorso settennato. Con la riprogrammazione abbiamo sostenuto il territorio con la vicinanza alle categorie più colpite come la scuola, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura. Siamo state tra le prime regioni a riprogrammare i vari Por, abbiamo siglato un’intesa con il Governo che ci consente di avere a disposizione per il periodo 2021-2025, a seguito degli interventi pro-Covid finanziati, ulteriori 98 milioni di euro da impegnare per il territorio. Un’azione propedeutica per poter cogliere e ottimizzare le nuove opportunità nazionali e comunitarie, dal Recovery fund, dalla nuova programmazione 2021-2027 alle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, che richiedono operatività, organizzazione, programmazione. Con la RIPROGRAMMAZIONE FESR, abbiamo potuto assegnare 3,5 milioni di euro per le start-up, oltre 20 milioni di euro per il capitale circolante delle imprese, 5 milioni di euro da destinare alla promozione turistica e 4 milioni per gli attrattori culturali diffusi, oltre a più stanziamenti per il sociale, l’ICT e 8 milioni di euro per l’emergenza sanitaria. Con il Fondo Sociale Europeo, abbiamo messo a disposizione 8,5 milioni di euro per i lavoratori autonomi non tutelati, più di 33 milioni per istruzione e formazione, circa 4 milioni per le politiche sociali e 10 per sostenere la ripartenza del sistema economico-sociale regionale. COMPLESSIVAMENTE SI TRATTA DI 11,1 MILIONI di euro, ai quali vanno aggiunti ulteriori 4,9 milioni derivanti dall’utilizzo dell’avanzo svincolato per il cofinanziamento degli interventi dell’Fse. Da tali disponibilità abbiamo potuto destinare risorse aggiuntive per 7,4 milioni di euro al Trasporto pubblico locale nel 2020, alle quali si aggiungono 760 mila euro per il 2021. Sono state sanate alcune situazioni che derivavano da scelte passate non pertinenti ai principi amministrativi, come risorse per la bonifica di Papigno impiegate per altri interventi non rendicontabili. Un’azione per cui abbiamo dovuto stanziare oltre 800 mila euro”.