La Regione s'impegna ad abbattere le quote risarcitorie richieste ai cacciatori

L’assessore Morroni ha così accolto la proposta avanzata dai consiglieri di minoranza
Perugia

“Ennesima seduta della Terza Commissione dedicata al mondo venatorio ed ennesimo stallo causato dalle schermaglie in casa Lega che ingessano la Regione Umbria bloccando per l’ennesima volta il voto sul calendario venatorio, costringendo l’Assessore regionale Morroni a stralciare la parte inerente la caccia di selezione perché il nuovo rinvio va oltre i tempi utili per la discussione”: è il commento dei consiglieri di minoranza della Terza commissione (il vicepresidente Michele Bettarelli, Tommaso Bori-PD e Andrea Fora-Patto civico) alla riunione di oggi dedicata al Calendario venatorio 2021-22.

“E mentre oggi – dicono Bettarelli, Bori e Fora - il partito di Matteo Salvini era impegnato a ripiegarsi su se stesso, abbiamo appreso con soddisfazione l’accoglimento da parte dell’assessore Morroni della nostra proposta, avanzata nel corso delle sedute precedenti, relativa al caos che da giorni sta ormai travolgendo il mondo venatorio e agricolo umbro: ci sarà l’impegno della Regione Umbria ad uno stanziamento straordinario a causa dell’emergenza Covid che permetterà di liquidare contributi agli agricoltori abbattendo nello stesso tempo le quote risarcitorie richieste ai cacciatori. Un intervento economico, quello annunciato dall’assessore, per non lasciare esclusivamente a carico delle squadre di cinghialisti l’onere di coprire i danni apportati all’agricoltura da tale specie”.

“Un risultato importante – concludono - per chi, come più volte abbiamo sottolineato, ritiene prioritari gli interessi concreti di cacciatori e agricoltori umbri piuttosto che bieche strumentalizzazioni piegate all’arrivismo politico”.