Coldiretti chiede l’immediata riapertura degli agriturismo

Secondo il cronogramma della Regione ripartenza prevista per il 18 maggio
Perugia

Occorre far riaprire subito i 24mila agriturismi italiani spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus. E’ quanto chiede la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la proposta formulata all’unanimità dalle Regioni per la riapertura anticipata già da maggio. 

Nel rispetto delle misure di precauzione, ci sono – sottolinea la Coldiretti – tutte le condizioni per riaprire le strutture agrituristiche dopo che sono la chiusura forzata ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1° maggio con perdite che nel 2020 rischiano di avvicinarsi al miliardo senza una decisa inversione di tendenza.
Secondo gli ultimi dati Istat a disposizione, in Umbria erano presenti nel 2016 1.252 agriturismi, dei quali “solo” 388 fanno ristorazione, 244 offrono degustazione e ben 1.093 offrono altri servizi; di questi 146 propongono anche equitazione, 341 escursioni, 92 osservazioni naturalistiche, 391 trekking, 347 mountain bike, 17 sono fattorie didattiche, 205 organizzano corsi di varia natura, 849 attività sportive, 489 attività varie. 

L’agriturismo è tra le attività agricole più duramente colpite dall’emergenza e Coldiretti con Terranostra è impegnata nel realizzare un piano, con risorse economiche di sostegno e misure straordinarie di intervento, che preveda anche l’annullamento delle imposte locali e della tassa di soggiorno, la semplificazione burocratica sulle norme edilizie comunali per l’adeguamento delle strutture alle nuove norme di sicurezza, protocolli con indicazioni chiare per la messa a norma e una regolamentazione comune e omogenea in tutte le regioni d’Italia per l’attività di consegna a domicilio e asporto.

In Umbria agriturismi e B&B non sono ancora stati riaperti per legge, probabilmente avranno il via libera da lunedì.
Ieri mattina Coldiretti Umbria ha scritto alla Regione per avere l’ok alla riapertura degli agriturismi e probabilmente, già lunedì si potrà ripartire con linee guida per la sicurezza che dovranno essere rispettate da tutti.
Fase due, pronta l’ordinanza dell’Umbria che riparte: ecco chi riapre lunedì e le prossime date
La Regione Umbria ha infatti già pronta una specifica ordinanza per “normare” le aperture dal 18 maggio, che verrà firmata dalla governatrice Donatella Tesei dopo la pubblicazione del decreto del presidente del consiglio dei ministri che nei giorni scorsi, durante la Conferenza Stato/Regioni, ha annunciato la possibilità, per i presidenti di Regione, di implementare le riaperture delle varie attività in base alla situazione dei contagi sul territorio regionale.

L’Umbria, forte ad oggi di un basso indice di contagiosità, si atterrà al cronoprogramma, vidimato dal comitato tecnico scientifico regionale (Cts), già stilato e presentato a fine aprile, modificando solamente le aperture indicate per l’11 maggio che andranno a sommarsi a quelle previste per il 18.
Ciò porterà al riavvio, lunedì prossimo, di tutto il commercio al dettaglio, delle attività di servizio alla persona rese da parrucchieri e barbieri, delle attività di ristorazione e bar, ai quali si aggiungono anche la riapertura dei centri sportivi che svolgono attività all’aperto e delle agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.

Da cronoprogramma, il 25 maggio dovrebbero ripartire i centri estetici, tatuaggi e massaggi anche qui su appuntamento e senza assembramenti.
Il primo giugno il turismo alternativo e dunque agriturismi, bed and breakfast e campeggi e infine l’8 giugno è prevista la ripartenza per gli ambulanti, ma l’andamento dell’epidemia e il dato dei contagi potrebbero consentire di modificare le date.