Regione, sì alla Giunta su rimodulazione dei fondi europei per l’emergenza Coronavirus

Il voto a maggioranza della Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria
Perugia

La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Daniele Nicchi, ha approvato a maggioranza (con i voti favorevoli di Peppucci, Rondini, Nicchi, Fioroni-Lega e Pace-Fdi, l’astensione di Porzi, Meloni-Pd e il voto contrario di De Luca-M5S) le proposte della Giunta di rimodulazione dei fondi europei Fse e Fesr per l’emergenza Coronavirus che erano state illustrate nella seduta della settimana scorsa (https://tinyurl.com/y8yyu987). Relatore di maggioranza sarà il presidente Daniele Nicchi (Lega), quello di minoranza Simona Meloni (Pd). Inoltre la Commissione ha deciso di inviare direttamente in Aula la relazione annuale del Difensore Civico sull'attività svolta nell’anno 2019.

Alla seduta ha preso parte anche l’assessore Paola Agabiti, che ha presentato due EMENDAMENTI alla proposta di rimodulazione del Por Fse 2014-2020 che sono stati approvati. “Si tratta – ha spiegato l’assessore Agabiti – di scelte condivise con i tecnici e con tutti i soggetti interessati, per attivare con il massimo di flessibilità tutto quello che si può per supportare le diverse esigenze della comunità”. In particolare un emendamento modifica la denominazione dell’intervento ‘tele-ascolto e tele-assistenza’ in ‘attività sociali in modalità a distanza e/o a domicilio anche in luoghi aperti per le persone con disabilità’, che prevede “il sostegno ad attività socio-educative e socio-ricreative per le persone con disabilità nella fase di riapertura delle attività lavorative in modo da alleviare il carico di cura delle famiglie e contrastare eventuali rischi di isolamento e di esclusione sociale”. Il secondo emendamento modifica la denominazione dell’intervento ‘sostegno all’istruzione digitale’ con ‘sostegno all’istruzione’ per consentire di avere “flessibilità per impegnare al meglio le risorse in base alle reali necessità”.

SCHEDA Con la RIMODULAZIONE DEI FONDI EUROPEI FSE E FESR 2014-2020 per il contrasto del Coronavirus vengono liberati circa 108milioni di euro per dare un aiuto diretto alle imprese e ai cittadini: circa 53milioni del Fondo sociale europeo e oltre 55 del Fondo europeo di sviluppo regionale. Si tratta di fondi liberi rischiavano di essere persi. Per il Fesr la Giunta a febbraio ha rimodulato 21milioni di euro, spostando risorse da azioni in ritardo o che presentavano difficoltà di attuazione su altre che presentavano maggiori necessità, con un’attenzione particolare al turismo e alla cultura. Il 7 maggio sono state rimodulate NUOVE RISORSE DEL FESR PER 34,4 milioni di euro, pari a circa l’8 per cento dell’intero importo del programma: 8milioni per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per attrezzature; 3,5 milioni per la creazione di imprese e sostegno a start up; 2,5 milioni per imprese culturali e creative, 500mila euro per l’economia sociale e 1,75 milioni per l’Itc; oltre 20milioni di euro per per il sostegno al capitale circolante delle imprese; 5 milioni per la promozione turistica e 4milioni per rendere fruibili anche in epoca covid gli attrattori culturali. La riprogrammazione ha messo a disposizione dal FSE UN IMPORTO DI QUASI 53MILIONI di euro immediatamente disponibili. Di questi 7 milioni vanno al sostegno dei lavoratori autonomi; 3,7 milioni per le categorie svantaggiate; 10 milioni per il potenziamento del reinserimento occupazionale; 33,6 milioni per l’istruzione, dalla scuola dell’infanzia fino all’università. In questi ultimi 8 milioni sono dedicati alle borse di studio Adisu”.