Caos vaccinazioni, duro attacco del gruppo Pd alla Giunta Tesei

“La Lega continua a scrivere una pagina infelice della propria gestione dell’emergenza sanitaria”
Perugia

“La Giunta Tesei si distingue per la mala gestione, una continua lotta tra gruppi a scapito di anziani, dei fragili e più esposti. La Lega continua a scrivere una pagina infelice della propria gestione dell’emergenza sanitaria, con un piano vaccinale sommario e approssimato, che si espone a forzature inconcepibili”. Così il gruppo del Partito democratico, in merito “alle vaccinazioni improprie di domenica e ora al via libera alle prenotazione dei vaccini per gli avvocati, prima dell'apertura ai soggetti fragili, avviate e subito di nuovo bloccate”.

“Preferiremmo – spiegano i Dem – che l’Umbria non si distinguesse in negativo, appaiandosi con il caos firmato Moratti – Bertolaso in Lombardia, ma fosse accostata a quelle Regioni, come il Lazio e la Toscana, in cui la macchina delle vaccinazioni procede speditamente. Invece la presidente Tesei, l’assessore regionale Coletto e tutta la governance leghista, continuano a incappare in incresciosi incidenti che non fanno bene neanche alla fiducia degli umbri nelle istituzioni. Fa parte di questo esempio anche la situazione legata agli avvocati, che dopo le vaccinazioni ufficiose questa mattina hanno visto ricevere la mail ufficiale per la prenotazione del vaccino”.

“Vorremmo, in questo momento, fare nostre le parole del presidente del consiglio Mario Draghi che, proprio in merito ai vaccini, ha ribadito la necessità di ‘vaccinare prima i nostri cittadini anziani e fragili. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del ministero della Salute, ha detto Draghi, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale’. Stesso appello – concludono i consiglieri PD – che ha rivolto alle Regioni il generale Figliuolo chiedendo di vaccinare soltanto per anzianità e fragilità, non per categoria. Parole che non devono cadere del vuoto. Dobbiamo proseguire all’insegna della trasparenza e della correttezza”.