Basta con le file chilometriche sul raccordo

Gli “eterni” lavori sulla superstrada stanno causando da anni disagi infiniti agli utenti
Perugia

Un disagio sempre più insopportabile. Gli automobilisti che si ritrovano a passare sul tratto della superstrada tra Madonna Alta e Ferro di Cavallo da mesi vivono un incubo. File di chilometri, provocati dai cantieri che stanno operando in maniera indefessa per il rifacimento del manto stradale. Lavori che in più occasioni hanno interessato la zona, massacrata da buche e dissesti che sembrano irrisolvibili.
E durante i lavori (questa nuova tranche dovrebbe durare ancora qualche altro giorno), nelle ore di punta ma non solo, le file partono spesso fin da Olmo in direzione Perugia e da Prepo per chi va verso il Trasimeno.
Una cosa che sta letteralmente indispettendo gli automobilisti, soprattutto in questo periodo di shopping natalizio che crea già normalmente più traffico sulle arterie stradali.
Sul Raccordo, ma chiaramente non solo, visto che anche la viabilità interna già congestionata in situazioni normali in alcune zone risulta ingolfata tra stadio, Centova e Ferro di Cavallo. Senza considerare che, una volta superato il tappo di Madonna Alta, chi procede verso Ponte San Giovanni trova spesso altre file per gli altri lavori.
    E se questa situazione è arrivata fino a palazzo Cesaroni, con gli strali del consigliere di Fratelli d'Italia Marco Squarta, adesso spunta addirittura una petizione on line sul sito Change.org per chiedere «che i lavori vengano completati in tempi ragionevoli e cerchiamo di capire sin da ora come verranno eseguiti i lavori che stanno avendo luogo da mesi a questa parte».
I promotori della petizione ricordano come «da più di 3 anni, i tratti stradali che collegano rispettivamente nei due sensi Corciano a Collestrada sono stati sottoposti a lavori di ristrutturazione e manutenzione. Gallerie chiuse per mesi, lavori su manto stradale, buche ricoperte con secchi di catrame senza alcun fissante e cantieri lasciati allo sbando senza alcun personale lavorativo se non per due o tre ore al giorno».
«La Regione Umbria attribuisce la manutenzione di tali tratti stradali alla Società Anasa - proseguono -. Per mesi abbiamo subitodisagi, ritardi e file infinite per dei tratti stradali che hanno subito addirittura dei lavori che non sono stati portati a termine secondo le procedure di norma». Una denuncia che ha ottenuto oltre cinquanta firme in poche ore, sottolienando anche i probabili disagi su cui si polemizza da mesi in vista dell'apertura dell'Ikea a Collestrada.