Istat, in Umbria la raccomandazione è difficile da sradicare

Appena si può ci si rivolge al potente di turno anche con un ‘regalino’
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Perugia

Umbri brava gente! C’è una classe politica che ha ridotto l’economia locale ai minimi termini anche perché il lavoro in Umbria dipende molto spesso dalle conoscenze ed il voto di scambio è una pratica gettonatissima. Se ci fosse sviluppo non ci sarebbe bisogno dei politici e così i ‘padroni del vapore’ si perpetuano con piccole varianti.

Lo certifica anche l’Istat (ma tutti lo sapevamo) che un terzo dei nostri corregionali ritengono ammissibile, anzi auspicabile la spintarella.

Ma in questo andazzo amorale è logico che, di conseguenza, l’evasione delle tasse e non richiedere fatture ai professionisti per evadere l’iva è ritenuto una furbizia gradita e siamo allo stesso livello delle regioni del sud.

Addirittura il 30% degli umbri approva o comunque ritiene normale fare un ‘regalino’ ai politici, in compenso siamo ligi all’ambiente, al riciclo ed altre norme di pubblica utilità.

Come conseguenza i partiti che predicano correttezza e onestà non riusciranno mai a trionfare. Umbria del malaffare? quasi.