Stefania Proietti e Stefano Zuccarini in corsa per la presidenza della Provincia

Sono state ufficializzate le candidature in vista delle elezioni provinciali del 18 dicembre prossimo
Perugia

Stefania Proietti, sindaco di Assisi, e Stefano Zuccarini, sindaco di Foligno, si candidano rispettivamente per il centrosinistra e il centrodestra allargati ai civici al ruolo di presidente della Provincia di Perugia, in vista delle elezioni provinciali che si terranno il prossimo 18 dicembre.

 Con il centrosinistra sono candidati a consiglieri provinciali Cristian Betti, Erika Borghesi, Maria Pia Bruscolotti, Diego Catanossi, Scilla Cavanna, Gino Emili, David Fantauzzi, Giampiero Fugnanesi, Moreno Landrini, Letizia Michelini, Laura Servi, Francesco Zaccagni. Con il centrodestra: Nicola Alemanno, Jacopo Barbarito, Catia Degli Espositi, Giada Gelosia, Chiara Generotti, Fabiana Grullini, Gino Puletti, Roberta Ricci, Francesco Rubeca, Filippo Schiattelli, Fausto Risini

 «E’ la prima volta che alla presidenza della Provincia di Perugia si candida una donna ed è la prima volta che attorno alla sua figura si ritrovano componenti di uno schieramento composito e ampio premiato peraltro alle ultime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre scorso», è quanto riporta la candidata Proietti in una nota diffusa alla stampa. «Tutte le forze civiche e partitiche di centrosinistra mi hanno chiesto, in quanto sindaco di Assisi, di mettermi a disposizione – ha affermato la candidata alla presidenza – e per esclusivo spirito di servizio ho accettato per cercare di portare a livello provinciale il modello di buon governo di Assisi, di cui continuerò ad occuparmi senza sosta e in ogni caso, e dove la nostra coalizione è risultata vincente al primo turno alle scorse elezioni».

Sull'altro fronte, i tre partiti di centrodestra in una nota congiunta spiegano che a Zuccherini si è giunti «al termine di un percorso unitario di condivisione e di confronto dei partiti politici e delle forze civiche con i territori e con gli amministratori locali. Parlano di una scelta «all’altezza del delicato compito istituzionale, nonché in grado di offrire un contributo determinante in termini di esperienza e capacità amministrativa». «La necessità – continua la nota – alla luce delle elezioni provinciali era quella di individuare due figure in grado di catalizzare il consenso, cercando allo stesso tempo di raccogliere le varie istanze provenienti dai grandi territori fino ai comuni più piccoli. Puntano a «un filo conduttore fatto di opportunità e sviluppo che lega comuni, province, regione Umbria e Governo nazionale in una sinergia vincente capace di rispondere con forza alle urgenze del presente e affrontare le sfide del futuro con coraggio e lungimiranza».