La Provincia cancella 800 multe

Le sanzioni riguardano gli anni che vanno dal 2011 al 2013
Perugia

Le 800 multe stradali comminate dalla Polizia Provinciale di Perugia. negli anni 2011, 2012 e 2013, non saranno messe a ruolo.
La decisione è stata presa durante la conferenza stampa di fine anno della Provincia in cui c'erano il presidente Luciano Bacchetta con il vice Sandro Pasquali e i consiglieri Erika Borghesi, Letizia Michelini e Federico Masciolini.
«Le risorse a disposizione della Provincia di Perugia sono tornate ad essere cospicue - ha detto Bacchetta - facendo registrare un'inversione di tendenza per questo ente. In tutto il 2019 si sono avuti importanti investimenti nella viabilità per oltre 54 milioni di euro, più di 12 milioni per l'edilizia scolastica e 9 milioni sul patrimonio dell'ente».
Ma i nodi, oltre a quello delle multe non mancano. E sono legati alla viabilità e al mancato riconoscimento, ad oggi, delle spese sostenute dalla Provincia per la gestione dei 600 chilometri di strade regionali; si tratta di una spesa considerevole, calcolate in circa 5,5 milioni all'anno. Per ora sono stati risconosciuti soltanto 1,3 milioni del 2016, per il resto Bacchetta e il consigliere Borghesi hanno intenzione di andare in pressing a Palazzo Donini per strappare almenpo una parte di quei fondi. E mentre si stanno per completare i lavori lungo la strada Pievaiola, Masciolini ha dato notizia che nel 2019 ci sono state 15 assunzioni «ma saranno necessari ulteriori ingressi nella pianta organica da utilizzare ànche in questo caso nell'area tecnica'; che vede ingenti investimenti sul fronte dell'edilizia scolastica. Nel portare solidarietà alla sindaca di Amelia, vittima di una brutale aggressione,Michelini ha parlato delle criticità nelle quali si dibatte la Polizia Provinciale a causa della mancanza di personale. «Nonostante ciò ha spiegato sono stati svolti servizi importanti, non ultimo quello dei controlli nei parchi contro i bocconi avvelenati che ha prodotto un grande risultato». «Eroghiamo servizi essenziali ha concluso Bacchetta e siamo un ente per la quale il legislatore dovrà rivedere e correggere l'attuale assetto istituzionale tornando all'elezione diretta dei propri rappresentanti».