I professionisti dell'attività motoria protestano contro il DPCM del 24 ottobre

Laureati in Scienze Motorie e diplomati Isef scendono in piazza
Perugia

I professionisti dell'attività motoria sono scesi ieri, martedì 3 novembre, in piazza IV Novembre per protestare contro le misure previste dal DPCM. Perugia è stata infatti una delle 15 città italiane che ha partecipato alla manifestazione contro le ulteriori limitazioni nei confronti di questa categoria.

I manifestanti, "legati" tra di loro da un nastro di cantiere (che simbolicamente rappresenta la chiusura delle attività e "l'avere le mani legate") e per la maggior parte giovani, fanno tutti parte del settore sportivo o di quello della salute, come testimoniano le tesi di laurea rilasciate dal Dipartimento di Medicina, che i presenti hanno esibito. Molti di questi sono infatti laureati in Scienze Motorie e diplomati Isef (Istituto superiore di educazione fisica).

La richiesta più impellente da parte dei manifestanti alle istituzioni è una sola: continuare la propria attività. Lo sport, come ribadito da parte dei professionisti dell'attività motoria in piazza, è anche sinonimo di salute ed è per questo che l'esercizio fisico e le attività di recupero motorio non dovrebbero interrompersi.

La categoria, che ha stilato un apposito documento con le varie richieste, chiede infatti che "siano apportate le necessarie modifiche interpretative al DPCM del 24 ottobre permettendo la continuazione dell'attività specialistica a salvaguardia dei tantissimi posti di lavoro in questo settore".

I manifestanti hanno anche richiesto il riconoscimento del loro ruolo in ambito sanitario e l'inserimento di docenti di educazione fisica all'interno della scuola primaria.