Prostituzione minorile, va ai domiciliari l'ex parroco di San Feliciano

Il gip del tribunale di Palermo, Fabio Pilato, ha accolto la richiesta di sostituzione della misura cautelare per don Vincenzo Esposito, prete di Caltavuturo
Perugia

Don Vincenzo Esposito lascerà il carcere di Spoleto. L’ex parroco di San Feliciano, originario di Caltavuturo (provincia di Palermo), accusato di prostituzione minorile va ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Sarà ospitato in una struttura gestita dalla curia Villa Sacro Cuore di Città di Castello.
Una residenza per il recupero di "preti difficili" in cui il parroco di origini siciliane dovrà indossare il braccialetto elettronico e non potrà comunicare all’esterno, se non autorizzato dal giudice e non potrà utilizzare cellulari e computer.
Il sacerdote era stato arrestato lo scorso agosto dopo indagini dei carabinieri. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo Fabio Pilato ha accolto la richiesta di sostituzione della misura cautelare avanzata dal legale della difesa, l’avvocato Renato Vazzana. Sotto inchiesta c'è anche la madre di una delle presunte vittime: secondo l’accusa sapeva cosa stava accadendo e avrebbe indotto il figlio a prostituirsi.