La partecipazione perugina nel Progetto DAMPE, a caccia dell’antimateria

Lunedìpresentazione della messa in orbita del telescopio spaziale
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Perugia

Lunedì 14 dicembre 2015, alle ore 10, a Palazzo Murena, sede del Rettorato, sarà presentato in conferenza stampa la messa in orbita dell'esperimento DAMPE (DArk Matter Particle Explorer).

L’esperimento DAMPE/Dark Matter Particle Explorer è frutto di una collaborazione tra Università di Perugia, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN di cui è presidente il perugino professor Battiston) , Accademia Cinese delle Scienze e Università di Ginevra. All’incontro con i giornalisti interverranno con gli scienziati umbri  dottor Giovanni Ambrosi ( responsabile scientifico del progetto per l’INFN) e la prof. Bruna Bertucci (responsabile scientifico per il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Ateneo), il Magnifico Rettore Franco Moriconi, il prof. Maurizio Busso (direttore della sezione locale dell'INFN all'interno del Dipartimento), la prof. Caterina Petrillo (direttore del Dipartimento). Il DAMPE (Dark Matter Particle Explorer) è un potente telescopio spaziale per il rilevamento di raggi gamma di alta energia, elettroni e raggi cosmici. L’obiettivo dell’esperimento, che sarà lanciato in orbita dall’Agenzia Spaziale Cinese, è studiare i raggi cosmici nell’intervallo di energie dal Gigaelettronvolt alle decine di Teraelettronvolt, per identificare possibili tracce dell’inafferrabile materia oscura.

Il nostro Paese partecipa al progetto con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che ha sviluppato il tracciatore di silicio: un elemento chiave dell’esperimento, che consentirà al telescopio di misurare con grande accuratezza la direzione di arrivo dei fotoni e di differenziare le specie nucleari che compongono i raggi cosmici e la loro traiettoria. Il componente, realizzato a due anni dalla firma dell’accordo, è stato completato ed è arrivato a Pechino, dove verrà assemblato con il resto dell’apparato e preparato per il lancio. Oltre all’INFN, la collaborazione include anche la Chinese Academy of Sciences (CAS) e l’Università di Ginevra r l’Univ ersità degli Studi di Perugia.