Va in pensione il procuratore generale Fausto Cardella

Al quotidiano La Nazione racconta i suoi prestigiosi 43 anni di magistratura
Perugia

Il procuratore generale di Perugia Fausto Cardella, oggi 25 maggio, al compimento del settantesimo anno di età va in pensione dopo 43 anni trascorsi in magistratura segnati dall’indagine sulla strage di Capaci e da quelle sull’omicidio di Mino Pecorelli. 
In un'intervista rilasciata al quotidiano La Nazione, Cardella ripercorre le fasi della sua prestigiosa carriera iniziata a Marsala e conclusasi a Perugia.
Cardella ha anche seguito il caso di Luigi Chiatti e il rapimento di Augusto De Megni, ma sono le indagini di mafia quelle che non dimenticherà. «Quella sulla strage di Capaci dal punto di vista professionale è stato come correre in Formula Uno per la qualità del rapporti e le cose che ho imparato. Dopo Capaci niente è stato più come prima. Falcone è stato un grande patriota, un uomo di pensiero. Il danno arrecato con la strage di Capaci, oltre ai morti, è stato quello di aver interrotto, seppellito con lui, le idee che iniziavano a germogliare e che se sviluppate, avrebbero portato al rinnovamento e alla modernizzazione della magistratura, invece rimasta ancorata a problematiche legate agli anni '70. Il mondo è cambiato ma noi siamo ancora lì» - ha detto al quotidiano il magistrato.

 Sull’Umbria Cardella nell’intervista a La Nazione ha detto che «il degrado della vita e l’aumento della criminalità sono arrivate anche qui, seppur in misura minore. Quello che fa la differenza tra l’Umbria e altre regioni è un’amministrazione pubblica migliore», aggiungendo poi che «il cittadino protesta ma sostanzialmente nelle strutture pubbliche ha fiducia e non ha paura di trovarsi il mafioso dentro il comune. Poi i rischi di infiltrazione ci sono dappertutto, anche qui. Soprattutto in questo momento: dobbiamo stare particolarmente attenti per il rischio di usura e di infiltrazioni, data la crisi economica conseguente al virus».
Ora il problema si pone per la sua sostituzione.
Al suo posto, almeno temporaneamente, dovrebbe andare il sostituto procuratore Dario Razzi, ma si fa il nome anche del dottor Claudio Cicchella.
Questione di ore e si saprà quale sarà la scelta.