Il padre del piccolo Alex sentito oggi in procura

L’uomo sostiene la tesi secondo cui la ex compagna ha assassinato il figlioletto
Perugia

Il padre del piccolo ucciso a Po’ Bandino di Città della Pieve è arrivato poco dopo le ore 11 di questa mattina in Procura a Perugia, per essere ascoltato dal pm titolare dell’inchiesta, Manuela Comodi, come persona informata sui fatti. Si cerca così di chiarire tutti i punti oscuri di questa vicenda, che ha visto la morte del piccolo Alex di cui è al momento accusata la madre.

Il padre è arrivato accompagnato dal suo legale, l’avvocato Massimiliano Scaringella. L’uomo sostiene la tesi secondo cui la ex compagna abbia assassinato il figlio. La prova sarebbero telefonate e in un messaggio nel quale la donna avrebbe scritto: “Adesso non lo avrà più nessuno”. Al telefono avrebbe confessato al figlio maggiore di aver ucciso il fratellino.

Il 21 settembre il tribunale di Budapest aveva affidato il bimbo al padre, ma il giorno della consegna la donna era sparita, fino alla tragedia di Po’ Bandino. La donna ieri ha incontrato in carcere a Capanne il suo legale, l’avvocato Enrico Renzoni, al quale ha ribadito la sua innocenza.