48enne perugino rompe il naso alla mamma e perseguita la ex

Arrestato dalla Polizia
Perugia

Nell’arco di 24 ore ha rotto il naso alla mamma e poi è andato dalla ex, che lo aveva mandato via di casa perché non sopportava più le sue aggressioni e si è piazzato nel pianerottolo di fronte all’ingresso attaccandosi al campanello, mentre la minacciava di morte.
Come riporta, ci è andato durante il giorno, verso le nove di sera, e all’una di notte. Ogni volta gridando come un pazzo. Quando gli agenti della squadra volante di Perugia, guidati dal commissario Monica Corneli, sono arrivati sul posto, lo hanno arrestato. L’uomo infatti, un 48enne perugino assistito dall’avvocato Delfo Berretti, aveva ricevuto un ammonimento dal questore di Perugia, Antonio Sbordone, neanche un mese fa. Un ammonimento emesso nei suoi confronti proprio per l’atteggiamento aggressivo, pericoloso e molesto che aveva nei confronti della ex convivente. 
“Dai riscontri - scrive il gip Valerio D’Andria nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha emesso nei confronti dell’arrestato dopo la convalida - emerge un quadro chiarissimo di continue molestie poste in essere nei confronti della ex compagna con una chiara finalità ritorsiva rispetto alla di lei decisione di interrompere la relazione”. 
Le aggressioni che la donna, madre del figlio dell’arrestato, ha dovuto subire, iniziano da lontano. Già nel 2016 la donna era stata ricoverata per le botte prese: lo aveva denunciato e lasciato. Poi però era tornata sui suoi passi. Chissà una promessa di cambiamento. E così, da gennaio di quest’anno erano andati a vivere insieme in un appartamento in periferia. Ma le violenze erano riprese poco dopo: il 29 marzo l’aveva minacciata di morte e lei per paura era scappata di casa. Il 25 aprile scenario simile: offesa per un computer rotto. La donna decise di lasciarlo. Ma non finisce qui. Il 29 luglio la prende a schiaffi e calci. Il 30 luglio viene arrestato dai carabinieri di Ponte San Giovanni per resistenza a pubblico ufficiale: ubriaco in un bar, aveva aggredito anche i militari. Poi il 26 agosto l’aggressione alla mamma e le minacce alla ex compagna. La madre, che lo ha denunciato subito, ha riferito alle forze dell’ordine di essere costretta a vivere nella paura perché il figlio, nei suoi confronti aveva “abituali comportamenti violenti”. La ex compagna quel giorno ha chiamato più volte le forze dell’ordine, che poi, d’accordo con il pm di turno, Gemma Miliani, lo hanno arrestato. 
Il gip, Valerio D’Andria, che ha dunque accolto la richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dal sostituto procuratore, sottolinea nell’ordinanza che “la persona offesa è costretta a vivere in una situazione di paura ingenerata dalle continue minacce e dalle condotte moleste , nonché dai precedenti comportamenti violenti dell’indagato.