Verini dice “Sì” alla proposta di Di Maio

L’ipotesi di un’intesa M5S-PD piace a Dem e Civici, ma ora si tratta di trovare il nome giusto
Perugia

La lettera di Di Maio ha di fatto messo in subbuglio tutto il centrosinistra. La sua “apertura” ad una coalizione con il Pd in vista delle Regionali in Umbria, (ma solo a condizione che si presenti un candidato “civico” fuori dal partito), è stata accolta sostanzialmente bene dai vertici Dem, primo fra tutti dal responsabile massimo Walter Verini, che oggi sulla Nazione afferma a chiari note: «L'accordo noi vogliamo farlo. Con apertura e generosità. Oggi veramente è stato fatto un passo in avanti. Di Maio escludeva questa possibilità. Oggi la ammette e indica dei suoi punti di partenza per il confronto: alcuni molto condivisibili, altri sui quali ci confronteremo quando, nei prossimi giorni, il dialogo si farà concreto. Noi apprezziamo questa apertura, l'abbiamo sollecitata».
Ora ovviamente il vero nodo da sciogliere è individuare il nome che possa andare bene a tutti.
Molte ombre pesano su quello che era stato dato per scontato fin dall'inizio, vale a dire Andrea Fora.
Su di lui si sono addensate le critiche di chi lo ha visto sostenere Romizi a sindaco di Perugia, e soprattutto gli gioca contro il fatto che è sottoposto a procedimento penale, rinviato a giudizio nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica su delle presunte frodi ai danni delle mense scolastiche.
Dunque probabilmente si dovrà quanto prima indire un incontro quanto più allargato, dove tutte le forze che si riconoscono in questo progetto possano confrontarsi direttamente e magari alla fine scegliere e votare un nome capace di compattare la coalizione.
Ma una cosa è certa, occorre agire molto in fretta, il 27 ottobre è alle porte e se si continua così non resterà molto tempo al neocandidato di svolgere una campagna elettorale minimante efficace.