Sette consiglieri del Pdl rinviati a giudizio per peculato

Il processo inizierà il 23 novembre del 2021
Perugia

La procura di Perugia ha rinviato a giudizio sette consiglieri dell'ex gruppo consiliare del Pdl nell'ambito dell'inchiesta sulle spese in consiglio regionale. L'inchiesta era nata a seguito degli accertamenti condotti dalla Finanza sulle rendicontazioni dei gruppi consiliari di Palazzo Cesaroni tra il 2011 e il 2012.
Devono rispondere all'accusa di peculato: Raffaele Nevi (attuale parlamentare di Forza Italia), Alfredo De Sio, Rocco Valentino, Massimo Monni, Maria Rosi, Andrea Lignani Marchesani e Massimo Mantovani il processo inizierà il 23 novembre del 2021.
Il pool difensivo è rappresentato dagli avvocati: Francesco Falcinelli, Laura Modena, Pierluigi D'Acunto, Luciana Veschi, Gabriele Caforio, Francesco Rosi.
Le accuse contestate sono mosse dal pm Paolo Abbritti. Gli imputati dal canto loro hanno sempre sostenuto che le spese rientravano nelle attività istituzionali del gruppo.

Nelle settimane scorse (come riportato dal sito perugiatoday.it)  anche l'ex capogruppo di Rifondazione Comunista, Damiano Stufara, era stato rinviato a giudizio, mentre l'udienza preliminare a carico dei socialisti Silvano Rometti (difeso dall'avvocato Fernando Mucci) e dell'ex capogruppo Massimo Buconi (avvocato Francesco Falcinelli) era stato rinviato al prossimo 2 ottobre per una valutazione di scelte processuali (eventuali riti alternativi per entrambi) al vaglio della difesa.
Sull'altro fronte, quello del Pd, Andrea Smacchi, Renato Locchi e Lamberto Bottini, invece, torneranno davanti al gup il 4 ottobre, giorno in cui verrà sentito un dirigente regionale nel processo con abbreviato condizionato a carico del consigliere Smacchi.