Regionali, difficile l’intesa fra M5S E Pd

I pentastellati locali “corteggiati” dai Dem rispondono “no” rifacendosi allo Statuto
Perugia

Prove d'intesa fra Movimento 5 Stelle e Pd in vista della prossima scadenza elettorale del 27 ottobre. Ma per quanto siano in tanti a muoversi per far sì che si venga a creare un amalgama, una coalizione giallo-rossa che replichi a livello locale l'accordo nazionale, in Umbria finora non si è arrivati a nulla di concreto, anzi, su tutto sembrano prevalere i contrasti e le divisioni.
Da una parte c'è un Partito democratico che ce la mette tutta per trovare un'intesa con i grillini, ma alla disponibilità mostrata dal commissario dem dell’Umbria Walter Verini, i pentastellati locali rispondono con un deciso no, appellandosi a quanto fissato all’art. 5 dello Statuto, quello che regolamenta la formazione delle liste, dove è scritto chiaramente che “le liste del Movimento 5 stelle non andranno in coalizione con nessun’altra lista”. Lo stesso articolo recita: “In conformità al voto degli iscritti del 25-26 luglio 2019 rimane comunque facoltà del capo politico proporre eventuali alleanze con liste civiche, sotto la sua diretta supervisione. In tal caso tale proposta di alleanza sarà sottoposta agli iscritti della regione con una votazione sulla piattaforma Rousseau”.

Certo, l’intervento del capo politico Luigi Di Maio potrebbe rimettere tutto in discussione, ma l’accordo comunque dovrebbe passare nuovamente per il giudizio degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, come avvenuto per il via libera alla nascita del Conte-bis.