Pd, nasce in Umbria la corrente anti Zingaretti

Si chiama Base Riformista e fa capo al ministro della Difesa Lorenzo Guerini
Perugia

Nel ristorante della famiglia Porzi è nato il nucleo umbro di Base Riformista.
Come scrive oggi , si tratta del movimento interno al Pd che fa capo al ministro della Difesa Lorenzo Guerini, definito (Il Foglio del 5 giugno, ndr) l’anti-Zingaretti. L’incontro fondativo c’è stato lunedì sera a Collemancio di Cannara, nel locale di proprietà della sorella della consigliera regionale dem, Donatella Porzi. Il nome della struttura, Il Rientro, è profetico: erano presenti le correnti che vogliono tornare a pesare dentro al Partito democratico in Umbria. Ex bocciani di area Margherita ma anche pezzi ex Ds tagliati fuori dal nuovo corso di Walter Verini dopo l’inchiesta Concorsopoli. Lunedì era il giorno di chiusura del locale: su cento invitati selezionati, ne sono arrivati 75. In prima fila Beppe Fioroni, consigliere politico di Guerini, Pierluigi Castellani e Franco Ciliberti, padri nobili dell’area ex popolare umbra. Ma anche giovani amministratori. Alcuni di questi, nel numero di 20, stati già a Roma il 9 luglio scorso in Senato per conoscere i parlamentari di Base riformista, guidati da Porzi. L’occasione del congresso è ghiotta: nella corsa a tre fra Tommaso Bori, Francesco De Rebotti e Massimiliano Presciutti, il movimento umbro che fa capo a Guerini (e Luca Lotti) punta a strutturarsi.
Ancora non hanno scelto chi appoggiare: contano di fare valere al meglio il loro peso specifico.
Intanto Porzi porta avanti la battaglia per riaprire il tesseramento in vista del voto di ottobre. “Non è una corrente contro qualcuno”, spiega Porzi, “ma un modo per aprire il Pd, partito che deve tornare ciò che era nato: inclusivo, riformatore, aperto. Non parteciperemo al congresso in contrapposizione a qualche candidato. Solo che deve essere un congresso di contenuti non di persone o slogan”. 
Base riformista nasce l’anno scorso, proprio in piena campagna elettorale umbra post scandalo sanità. Porzi non ha paura di dire che continua a vedere e sentire Catiuscia Marini e Gianpiero Bocci, gli ex capi dem decapitati dall’inchiesta. “Ho incontrati Catiuscia a cena proprio al Rientro e anche Gianpiero, qualche giorno fa. Sono amici, prima di tutto”.