Pd, Fora non è ancora il candidato unico

Perplessità sulla sua candidatura sono state espresse da Floriano Pizzichini
Perugia

Il 27 ottobre l'Umbria andrà al voto per le Regionali. Un appuntamento politico importante, che trova ancora molto impreparati i vari schieramenti che sono chiamati a sfidarsi.
Manca una manciata di giorni e ancora non si sa bene chi saranno i candidati del centrodestra e del centrosinistra.
Da una parte si fa il nome di Donatella Tesei, ma nulla è ancora certo, visto anche i riverberi accecanti della pesante crisi politica aperta a livello nazionale.
A sinistra la confusione regna sovrana, con un Pd che prova a dialogare con i 5Stelle e che nel frattempo apre ai civici “lanciando” per ora la candidatura di Andrea Fora.

Ma anche qui, attorno all'ex presidente di Confcooperative Umbria, si stanno raccogliendo consensi, ma anche delle critiche.
Come quelle esprese da Floriano Pizzichini, già candidato a sindaco di Todi, sostenuto dalle tre liste civiche “Progetto Todi”, “Movimento Civico Todi” e “Todi Cambia”, che sabato, insieme al sindaco di Assisi Stefania Proietti, ha organizzato un partecipato incontro a Todi con gli aderenti a Umbria dei Territori, dal quale è emerso ciò che riporta la Nazione: «si lavora sì per costruire la più ampia coalizione possibile affinché alle elezioni regionali si possa battere la destra, ma partendo - sottolinea - dai programmi e non dalle persone. Faccio notare che la questione non è Fora sì o Fora no, contro cui non ho nulla di personale, ma appunto lavorare nei territori ascoltando e valutando con gli stessi i progetti da condividere. Altrimenti il civismo, che di questo coinvolgimento e questa condivisione si nutre, non può funzionare».
Quindi Pizzichini indica la linea da seguire: «Dobbiamo costruire entro pochi giorni una piattaforma programmatica condivisa. Solo dopo verranno scelti i profili di candidati, concertati con tutti i civici dell'Umbria, da portare ad un tavolo di confronto con le forze politiche alternative alla destra». In diversi però sono già usciti allo scoperto per manifestare il proprio assenso a Fora, compresi 17 sindaci del centrosinistra. «Che in tutta l'Umbria sono più di una quarantina però. Per creare un'alternativa vincente alla destra è fondamentale per noi civici ascoltare e condividere. Le fughe in avanti sono dannose».