Lorenzo Mazzanti nominato segretario dei Giovani Democratici di Perugia

Il neo eletto: «Decidere se continuare a vegetare o riguadagnare terreno su destra»
Perugia

I giovani Dem regionali hanno scelto il loro numero uno, in attesa che il Pd dell’Umbria elegga il segretario.
Il congresso si è tenuto a Umbrò di Perugia, dove alla fine è stato eletto Lorenzo Mazzanti.
Presenti vari ospiti, tra cui il segretario del Pd comunale, la capogruppo del Pd in consiglio comunale Sarah Bistocchi e il capogruppo regionale Tommaso Bori. Tutti hanno concordato sulla necessità di cambiare registro rispetto agli ultimi anni di lento declino del centro-sinistra nell’acropoli, costernato da gravi sconfitte e da scontri interni. Tutti hanno concordato sulla "necessità di cambiare registro rispetto agli ultimi anni di lento declino del centro-sinistra nell’acropoli, costernato da gravi sconfitte e da scontri interni".

Il neo eletto: «Decidere se continuare a vegetare o riguadagnare terreno su destra»

«Il Partito democratico di questa città deve decidere se continuare a vegetare o iniziare a recuperare terreno rispetto all’avanzata sempre più netta della destra», ha commentato il neoeletto Mazzanti.
«Il nostro ruolo, alla guida dei giovani democratici, è quello di recuperare una centralità nel capoluogo. Vogliamo dire la nostra, farci sentire, con attività frequenti nel territorio e con proposte serie per il rilancio della città. Il nostro ruolo, alla guida dei giovani democratici, è quello di recuperare una centralità nel capoluogo. Vogliamo dire la nostra, farci sentire, con attività frequenti nel territorio e con proposte serie per il rilancio della città. Chiederemo a gran voce particolare su temi cari alle nuove generazioni, dalla mobilità urbana fino al rilancio delle aree verdi inutilizzate. Una città universitaria e internazionale come la nostra, non può dimenticarsi dei propri giovani. Attiveremo, inoltre, un dialogo costante con le tantissime associazioni territoriali presenti in città. Solo facendo squadra comune, senza divisioni e personalismi, riusciremo a recuperare quel segmento di democratici che abbiamo colpevolmente perso per strada negli ultimi anni».